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A14, Aspi al lavoro per la terza corsia
Baldelli: «L’opera si fa sempre più reale»

AUTOSTRADA - L'assessore regionale: «Lungo il tratto Porto Sant'Elpidio-Pedaso lavorando su aggiornamento e adeguamento del progetto del 2008, per il tratto Pedaso-San Benedetto verrà valutata la possibilità di utilizzare le carreggiate esistenti ma anche individuare un nuovo tracciato»
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«La terza corsia autostradale nel tratto tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto si fa sempre più reale».

E’ quanto annuncia l’assessore regionale Francesco Baldelli che entra subito nei dettagli. Solo due settimane fa, il ministero delle Infrastrutture e Società Autostrade avevano accolto l’invito della Regione Marche ad istituire un tavolo tecnico per concretizzare un intervento ritenuto improcrastinabile per risolvere in maniera definitiva i problemi della grande viabilità su gomma tra Marche e Puglia.

Ieri il tavolo di lavoro si è insediato (nella foto), presieduto proprio dall’assessore regionale Francesco Baldelli alla presenza del capo di gabinetto del presidente della Regione, Fabio Pistarelli, del dirigente Nardo Goffi e dei vertici dirigenziali di Società Autostrade e del Ministero delle Infrastrutture.

«E già ci sono buone notizie. In vista della nuova riunione, da tenersi entro il 10 ottobre, Aspi – annuncia Baldelli – svilupperà la definizione di alcune ipotesi progettuali per la terza corsia: lungo il tratto Porto Sant’Elpidio-Pedaso lavorando all’aggiornamento e all’adeguamento del progetto già esistente del 2008 mentre tra Pedaso-San Benedetto verrà valutata sia la possibilità di utilizzare le carreggiate esistenti sia quella di individuare un nuovo tracciato. Soluzione quest’ultima che andrebbe incontro ai timori per l’impatto dell’opera manifestati in passato da numerosi sindaci».

«Un incontro che ha gettato le basi per risolvere i problemi legati alla infrastruttura autostradale che attraversa le Marche. Passi in avanti importanti – continua l’assessore – sono stati fatti sul fronte del progetto della terza corsia. E’ fondamentale inoltre che si dia ormai per assodato il fatto che tutti gli interventi dovranno essere condivisi tra ministero, Società Autostrade, Regione ed enti locali. Il coinvolgimento dei territori per noi è essenziale».

Nel corso dell’incontro sono state presentate le prime ipotesi progettuali per il casello di Fano Nord e per quello della Valle del Potenza, per i due cavalcavia di Camerano, per i quali partirà una progettazione di circa 3 milioni di euro finanziata dalla Regione, e per il parcheggio scambiatore ad Ancona Nord, un’opera pilota che risponderà ad una esigenza reale per l’utenza marchigiana, che coinvolge l’area industriale di Falconara, il traffico legato al porto, alla stazione ferroviaria e all’Ospedale di Torrette e da cui potranno partire anche i mezzi del Tpl per i collegamenti. Infatti il tavolo tecnico è nato con l’obiettivo di discutere di tutti quei progetti utili a migliorare l’accesso all’A14 e a ridurne l’impatto ambientale sui territori.



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