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Casi Covid al villaggio “Santa Marta”, coinvolti 9 ospiti e 5 operatori: «Stanno tutti bene grazie al vaccino»

ASCOLI - Massima attenzione ma nessuna preoccupazione da parte della dottoressa Picciotti, direttore del Distretto Sanitario: «E' la quarta struttura che registra contagi nella quarta ondata, ma con 3 dosi il virus si ferma alle prime vie aeree e non ci sono state conseguenze gravi. Gli anziani inoltre saranno tratti con il Lagevrio»
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di Maria Nerina Galiè

 

Contagi Covid al villaggio per anziani “Santa Marta” di Ascoli: 9 i positivi tra gli ospiti, 2 infermieri e 3 oss, rilevati nel corso del controllo periodico tra ieri e oggi, 18 marzo.

«Nessun allarme: sono tutti vaccinati con tre dosi e, per questo, nessuno di loro sta male, anzi, sono quasi tutti asintomatici»: è il commento della dottoressa Giovanna Picciotti, direttore del Distretto Sanitario di Ascoli che segue attentamente lo sviluppo della situazione.

«Medico di medicina generale e Usca seguono i pazienti congiuntamente. Le Usca – prosegue la Picciotti – effettuano regolari controlli e gli ospiti saranno trattati con il Lagevrio (conosciuto anche con Molnupiravir, ndr), la compressa che va somministrata entro 5 giorni dal riscontro della positività e per 5 giorni.

E’ indicata infatti, per pazienti con determinate patologie di base, ma anche per tutti gli anziani che si trovano nelle strutture protette e che, pertanto, hanno qualche problema pregresso. Dal primo utilizzo, il 4 gennaio, ad oggi nel Distretto di Ascoli sono stati curati oltre 80 pazienti con la nuova pillola».

Nessuna idea, ma nemmeno supposizioni, su come il virus possa essere entrato nel villaggio “Santa Marta”.

Picciotti: «Con la quasi totale riapertura, adesso, è impossibile il tracciamento. Sono tantissime le occasioni di contatto e, quindi, di contagio, vista anche l’altissima contagiosità delle nuove varianti. Non si può assolutamente dire se sia partito da un operatore o da un familiare venuto in visita. Del resto, per gli anziani le visite sono di fondamentale importanza».

Ovviamente in questi giorni (ieri i primi casi ed oggi la conferma di altri) la struttura resta chiusa alle visite esterne.

Oggi, 18 marzo, Giornata delle vittime del Covid, con il virus che continua a circolare imperterrito, «senza il vaccino, senza la terza dose di vaccino allo scadere del quarto mese dalla seconda, non potevamo stare così tranquilli. Dallo scorso anno, avremmo assistito ad una strage, soprattutto nella categoria di persone più in là con gli anni»: insiste sull’argomento la dottoressa Picciotti, preoccupata più per l’allentamento delle regole, ormai prossimo, sulla terza dose di vaccino.

«Dalla quarta ondata – afferma – il “Santa Marta” è la quarta struttura residenziale per anziani dove si sono registrati casi Covid tra ospiti e operatori. Arriva dopo gli istituti “Bergalucci” di Offida, “Ancelle del Signore” e “Preziosissimo Sangue” di Ascoli. Ma per nessuno ci sono state gravi conseguenze. Tutti asintomatici o con sintomi lievi.

La terza dose è proprio quella che impedisce al virus di superare le prime vie aeree ed entrare nei polmoni. Non smettiamo di crederci perché adesso sembra che il Covid sia meno pericoloso. Lo è grazie al vaccino».

Un plauso, da parte della direttrice del Distretto Sanitario di Ascoli, va ai medici delle Usca: «Bravissimi e sempre pronti ad intervenire, sia nel domicilio del paziente contagiato che nelle strutture. Effettuano ecografie polmonari, prelievo di sangue anche arterioso, per l’emogas analisi. Sono loro che, se lo ritengono, possono prescrivere il Lagevrioi tramite il sistema dell’Aifa al quale sono tutti accreditati». 

 



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