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Parma-Ascoli: la gita fuori porta diventa un esodo vincente

SERIE B - Avranno anche rinunciato al "Campionato mondiale di scuccetta" a Piazza Arringo, ma i tifosi bianconeri stavolta si sono tolti una soddisfazione enorme. Ascoli sei (6 come i minuti di recupero) grande, e grande resterai
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di Lino Manni

 

Più che una gita fuori porta è stato un esodo pasquale. Quasi 1.500 tifosi del picchio sugli spalti del “Tardini” di Parma rinunciando magari al campionato mondiale di “scuccetta” di Zè Migliori in Piazza Arringo. Tutti con pranzo al sacco: due fette di prosciutto di Parma, un tocco di parmigiano, pizza agrodolce e cioccolato. Una vittoria da brivido, sofferta, ma decisamente voluta e arrivata grazie a tanta grinta e volontà. Tre punti conquistati alla fine con pieno merito, rischiando anche poco.

 

Di parate salva-risultato Leali non ne ha fatte. Certo, il Parma è stato quasi sempre nella metà campo dell’Ascoli. Tanti i brividi con Sottil che probabilmente ha perso un paio di chili. Un grazie al Var che ha visto il passaggio di mano di Vasquez a Pandev che, nonostante l’età, resta sempre un giocatore di qualità. Il gol annullato al Parma scuote l’Ascoli che segna con Bidaoui e, da lì alla fine, costruisce la sua vittoria. Nella ripresa l’andamento della partita non cambia. Il Parma attacca, l’Ascoli si difende con ordine e senza affanni. Talvolta anche con troppa sufficienza. I bianconeri mi fanno saltare sul divano per quel fraseggio stretto. In difesa non è obbligatorio uscire con le triangolazioni: a volte si può anche spazzare la palla. Qualche difficoltà dei bianconeri contro i più tecnici avversari, ma grinta e cattiveria agonistica non mancano.

 

Peppe Iachini si arrabbia e diventa rosso come un pomodoro. Esce Bellusci (affaticato e infortunato) che va in panchina come allenatore in seconda, mentre Guarna si mangia le unghie. Ascoli sei (6 come i minuti di recupero) grande, e grande resterai. A questo punto i playoff sono quasi garantiti. Una gita fuori porta come quella di oggi i tifosi bianconeri la ricorderanno per anni. Senza dubbio quello che vive a Bologna e, dopo essere tornato per Pasqua ad Ascoli, è ripartito di gran corsa per Parma. Cosa non si fa per l’amore della squadra della propria città.

 

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