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Ascoli, sale la febbre playoff: i tifosi del Picchio pronti all’esodo per sfatare il tabù del “Tardini”

SERIE B - A due giorni dalla fine della prevendita sono già oltre 800 i biglietti acquistati dai tifosi bianconeri per il settore ospiti dell'impianto emiliano, che porta alla mente trasferte d'altri tempi come quella del 1972. Sul campo mister Sottil continua a lavorare sulla tattica. Salvi: «Speriamo di essere la sorpresa di questo campionato»
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di Salvatore Mastropietro

 

Che in questa stagione si sia davanti ad un’occasione speciale, da sfruttare e da vivere al massimo, è un fatto ormai assodato in casa Ascoli. Tutto l’ambiente bianconero ha ben impresse nella mente le sofferenze delle ultime stagioni, amplificate dagli ultimi due anni di pandemia in cui per forza di cose il legame squadra-città si è inevitabilmente allentato. Quel connubio che è sempre stato un tratto caratteristico della piazza bianconera è tornato a rinsaldarsi in maniera importante e se ne sta avendo la definitiva conferma nelle ultime ore: quando mancano ancora poco meno di 48 ore alla fine della prevendita dei biglietti per il match di lunedì al “Tardini” di Parma sono oltre 800 i tagliandi acquistati per il settore ospiti. Nella sola giornata di oggi il dato è salito di oltre 200 unità ed il ritmo osservato nelle ultime ore fa pensare che si possa sfondare molto probabilmente quota 1.000.

La Curva Nord in occasione di Ascoli-Reggina

 

Il gran numero di tifosi pronti a partire per l’Emilia nel giorno di Pasquetta fa tornare alla mente esodi di era pre covid (come ad esempio all’Adriatico di Pescara o al Manuzzi di Cesena), ma anche trasferte ben più lontane nel tempo e ben impresse nella storia del tifo e del club bianconero. Una delle più memorabili in questo senso si verificò proprio in occasione di un Parma-Ascoli: era il 2 gennaio 1972 e oltre mille ascolani si misero in viaggio su un treno speciale per assistere all’attesissima sfida di vertice del girone B di Serie C. Finì 2-1 per i crociati, ma la squadra bianconera riuscì ugualmente a fine stagione a conquistare la prima storica promozione in Serie B. E il resto è storia, così come altri dettagli di quella trasferta d’altri tempo.

Tifosi bianconeri al “Tardini” di Parma nel 2017

 

Da lì in poi parmigiani e piceni si sono sfidati per sette volte in terra emiliana. I precedenti complessivi sorridono alla squadra gialloblù: 6 vittorie e 2 pareggi. L’ultimo precedente, datato 18 novembre 2017, fu una vera e propria debàcle (4-0), che sancì la fine dell’era Maresca sulla panchina bianconera. Servirà tutta la carica del popolo del Picchio, insomma, non solo per spingere gli uomini di Sottil verso altri pesantissimi punti playoff, ma anche per smentire una cabala particolarmente sfavorevole.

Sottil e Iachini prima del fischio d’inizio della gara d’andata

 

Sul campo l’Ascoli continua a lavorare intensamente al “Picchio Village” per preparare la sfida contro la formazione di Peppe Iachini, che vuole cercare di chiudere al meglio un campionato in cui non ha ormai nulla da chiudere in termini di classifica. Lo staff tecnico di Andrea Sottil ha predisposto nel primo pomeriggio odierno una seduta tattica. La preparazione continuerà domani, venerdì, con un allenamento programmato sul terreno del “Del Duca”.

Salvi

 

SALVI – Nella consueta intervista di metà settimana il terzino destro bianconero ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della società, parlando dell’attuale momento vissuto dalla squadra: «Dalla partita con la Reggina abbiamo ricevuto risposte positive. Il primo tempo è stato molto equilibrato, nella ripresa siamo usciti meglio, grazie alle indicazioni che ci ha dato il mister, e la vittoria è stata meritata. Conosciamo tutti il valore del Parma, anche se si trova in una posizione di classifica un po’ difficile. Non andiamo certamente lì a fare una passeggiata, ma dobbiamo guardare a noi e cercare di portare a casa i 3 punti perché significherebbero playoff assicurati. E’ fondamentale il piazzamento finale in classifica, ma dobbiamo cercare innanzitutto di vincere a Parma, poi penseremo alle altre partite. Quello di quest’anno è un campionato particolare, ci sono tante squadre forti, forse non mi aspettavo una Cremonese così continua, ma per me è anche la squadra più forte, quella che mi ha impressionato di più. Speriamo che la sorpresa di questo campionato saremo noi».

 

Il terzino bianconero ha analizzato anche il rendimento in fase realizzativa del pacchetto arretrato, che finora ha messo a segno 5 reti: «Si può e si deve sempre fare meglio, anche io potevo essere a quota due gol visto quello che ho sbagliato nella gara precedente, non si finisce mai di migliorare. Nel complesso stiamo facendo tutti un buon campionato, però credo e spero che il bello debba ancora venire. In settimana lavoriamo sugli aspetti positivi e negativi, fra questi ultimi c’era il subire qualche gol di troppo; l’unico rimedio è il lavoro e credo che qualche risultato si sia visto».

 

La chiusura è sui tifosi, che seguiranno numerosi la squadra a Parma: «Per noi i tifosi sono fondamentali, si è visto nell’ultima partita con la Reggina, è stato uno spettacolo, mi auguro che la gente venga allo stadio ancora di più, sono le ultime partite, ma sono le più importanti».

 

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