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Samb, il presidente Renzi torna a parlare: «Lavorare a fari spenti non vuole dire restare immobili»

SERIE D - Il massimo dirigente rossoblù sul sito della società tratta tutti gli argomenti più in voga del momento. «Sapevamo che per la sentenza del Tar i tempi sarebbero stati lunghi. Non ho mai parlato con Parlato o con Mussi. Un rimborso è stato saldato, ne mancano due, c'è tempo fino al 30 giugno»
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Renzi (foto Sambenedettese Calcio)

 

di Benedetto Marinangeli

 

Roberto Renzi torna a parlare e lo fa attraverso il sito amico della Samb. Un presidente rossoblù a 360 gradi tra passato, presente e futuro. Il prim incipit è quello relativo alla sentenza del Tar che dopo un mese ancora non si è espresso sul ricorso presentato dalla Samb in merito alla mancata ammissione al passato campionato di Serie C.

«Al momento non ci sono novità- dice Renzi– i nostri legali ci avevano messo al corrente sul fatto che ci sarebbero stati tempi più lunghi rispetto a quelli della giustizia sportiva, quindi aspettiamo, ma nel frattempo andiamo avanti per la nostra strada. La realtà dice Serie D e ci stiamo preparando per questo campionato, poi appena usciranno le indicazioni concrete per l’eventuale domanda di ripescaggio, come più volte detto, faremo le nostre valutazioni e ci muoveremo».

Sul capitolo nuovo allenatore e direttore sportivo ecco il Renzi pensiero. «Il fatto di lavorare a fari spenti, non vuole dire non lavorare o restare Immobile (che è anche della Lazio quindi smentisco categoricamente, ride ndr). Leggo di Parlato, con il quale non ho mai parlato (scusate il gioco di parole) o di Mussi, mai avuto contatti nemmeno con lui. Poi se qualche collaboratore ha parlato con loro a me non è stato riferito nulla, ma mi sembra strano. Capisco bene questo momento dell’anno, come arrivano decine di telefonate a me ogni giorno di allenatori, direttori e calciatori, così succede ai giornalisti, è il gioco delle parti e ci sta. I profili con i quali sto trattando non sono però quelli usciti sui giornali, nei prossimi giorni dovrei concludere».

Per quanto riguarda la conferma di Visi e Alfonsi, Renzi è esplicito. «Con loro si è creato un rapporto che va oltre quello professionale. Sono due splendide persone e hanno fatto un percorso fantastico. Stefano ha già dichiarato di voler tornare a tempo pieno in quel ruolo che ama, ossia il preparatore dei portieri. Su Sante aspettiamo di chiudere con il diesse poi si vedrà».

L’analisi di Renzi passa, poi alle riconferme ed ai nuovi possibili arrivi alla Samb. «Tutti i ragazzi mi hanno più volte fatto capire di voler rimanere qui a San Benedetto. Questo non può farmi che felice perché significa che si sono trovati bene sia con la città che con la società che ha fatto il massimo per non fargli mancare mai nulla durante l’anno. Anche qui dopo la scelta su direttore e mister sapremo qualcosa di più, io ho le mie idee ovviamente ma l’ultima parola spetta sempre allo staff tecnico».

Non è mancato poi un riferimento alla grana stipendi. «Sento poi ancora parlare di stipendi. Uno -sentenzia Renzi- è stato saldato di recente e ne mancherebbero due. Ribadisco che in D non ci sono stipendi ma rimborsi e che devono essere sistemati tutti entro il 30 giugno, unica vera scadenza prevista».

Ed infine ecco uno sguardo anche al futuro del settore giovanile della Samb. «Da mesi ci stiamo muovendo- dice- come già dichiarato. Abbiamo visionato diversi giovani per tutte le categorie che intendiamo ricreare e a luglio partiranno gli stage. Abbiamo presentato un progetto a una struttura della zona per creare una sorta di quartier generale del settore giovanile rossoblù e nei prossimi giorni avremo qualche indicazione più concreta.

Abbiamo riallacciato i discorsi con Orlando Di Paolo per quanto riguarda la scuola calcio e i primi di luglio faremo degli open day gratuiti per i bimbi della zona. Abbiamo poi già diversi nomi per quanto riguarda i tecnici e il responsabile al quale daremo le direttive della società in merito agli obiettivi. Sappiamo che sarà l’anno zero ma vogliamo ripartire al meglio possibile. Permettetemi un plauso alla nostra juniores, partita in fretta e furia che è riuscita comunque a chiudere il campionato al quinto posto. Un grandissimo risultato-conclude Renzi-  e volevo cogliere di nuovo l’occasione per ringraziare tutti i ragazzi e lo staff».




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