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Quintana, ecco il Palio di luglio e la novità del “Premio Paolo Volponi” ai migliori tamburini

ASCOLI - In una gremita Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani, presentata l'opera realizzata dall'artista fermana Lucia Postacchini. Il sindaco Marco Fioravanti: "Ha centrato la visione di una città, Ascoli, e di un territorio che vogliono rinascere". Svelate anche le Nobildonne del Magnifico Messere e dei Capitani di Quartiere
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di Andrea Ferretti

 

Svelato oggi ad Ascoli il Palio della Quintana di luglio. Con la cerimonia per la prima volta ospitata nella Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani, è così ufficialmente scattato il countdown della notturna di sabato 9 luglio quando i cavalieri dei sei Sestieri si sfideranno al Campo dei Giochi per aggiudicarsi l’ambìto drappo.

 

A realizzarlo è stata l’artista fermana Lucia Postacchini, e definirlo bello è riduttivo. La “prof”, come ha anche sottolineato il sindaco-Magnifico Messere Marco Fioravanti «ha centrato la visione di Ascoli e del suo territorio» e, collegandosi a quel “muove le montagne” che ha accompagnato il camino della candidatura di “Ascoli capitale italiana della cultura 2024” sfuggito all’ultimo, ha aggiunto che «è il simbolo della rinascita di un popolo ferito ma non morto».

 

Il sindaco Fioravanti e Lucia Postacchini

Sala della Ragione gremita per questa tradizionale kermesse come raramente era accaduto in passato quando venivano presentati i Palii della notturna. Ovvero la Quintana in onore della Madonna della Pace, edizione che a fatica sta scrollandosi di dosso l’etichetta di “Quintana di serie B” rispetto a quella canonica di agosto in onore del patrono Sant’Emidio.

 

La Postacchini ha spiegato quello che ha cercato (ci è riuscita in pieno) di trasformare con i pennelli: la ripresa della vita con il ricorrente accostamento di colori caldi e freddi in una sorta di eterno duello. Non è il solito drappo di velluto perchè ha scelto di utilizzare la stoffa che viene di solito utilizzata per le copertine dei libri.

 

Accanto al sindaco c’è il presidente del Consiglio degli Anziani Massimo Massetti, poo più in là i componenti del CdA Cristiano Fioravanti, Valeria Brunozzi, Pier Luigi Toirquati e Fabrizio Gaspari. Presenti anche qualche console e caposestiere, membri dei comitati, sestieranti, cittadini, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Bono, alcuni assessori e consiglieri comunali, l’assessore regionale Giorgia Latini. Ma anche tre chiarine, quattro tamburini e due guardie nere del Gruppo Comunale

 

Oltre al Palio, altra novità è l’esordio nella Quintana, in veste di speaker ad affiancare il veterano Mario La Rocca, di Giorgia Fiori, cantante e attrice ascolana la quale ha letto la relazione sul Palio del professor Stefano Papetti, direttore e dei Musei civici e presidente della giuria che ha scelto il bozzetto della Postacchini.

 

Altre novità le bellissime ragazze che vestiranno i panni delle Nobildonne dei quattro Capitani di Quartiere e del Magnifico Messere. Sfileranno come sempre nel Gruppo Comunale indossando abiti ispirati al Crivelli. Sono Federica Alessandrini (nobildonna del Magnifico Messere), Cecilia Sospetti (del Capitano di Quartiere di San Venanzio), Augusta Tomassini (Sant’Emidio), Cristina Carlini (Santa Maria Intervineas), Chiara Lavorgna (San Giacomo).

 

La presentazione del Palio è stato anche il prologo delle gare sbandieratori/musici che abbracceranno l’intero weekend ascolano (stasera sabato e domani domenica ore 21 Piazza Arringo). Massetti, che è anche vice presidente vicario della Federazione Sbandieratori, ha sottolineato «la voglia di ripartire del popolo quintanaro e l’eccezionale lavoro svolto in questi due anni di stop e grandi difficoltà da parte dei Sestieri che per queste gare, oltre ad essere tutti presenti, sono anche riusciti ad allestire esibizioni di tutte e cinque le specialità: una grande prova di attaccamento ai propri colori, alla Quintana e alla città».

 

A proposito di gare, al tradizionale Palio, sarà affiancato, per la prima volta, anche un altro premio. E’ quello dedicato a Paolo Volponi, l’indimenticato tamburino di Porta Romana che ci ha lasciato troppo presto nel 2017. In suo ricordo è stata istituito questo, opera realizzata da un altro quintanaro doc (Simone Collina). Verrà assegnato ai tamburini che totalizzeranno il miglior punteggio nella valutazione dei gruppi musici. Miglior modo per ricordare Paolo non poteva esserci. Complimenti a tutti.

 




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