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Al “Del Duca” vince la paura di perdere: pareggio a reti bianche tra Ascoli e Venezia (0-0), il Picchio resta terz’ultimo

SERIE B - Contro un avversario in lotta per la promozione diretta, ma sottotono rispetto al solito, gli uomini di Carrera riescono a strappare un punto che ridà un pizzico di morale. I bianconeri escono dal campo strappando anche qualche applauso dal pubblico. Decisive le prossime sei partite, a partire dalla prossima trasferta in casa del Cittadella, dove mancherà Bellusci (espulso nel finale)
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di Salvatore Mastropietro

 

Dopo il deludente ko nello scontro diretto contro lo Spezia, l’Ascoli riparte con un pareggio. Al “Del Duca” contro un Venezia in lotta per la promozione in Serie A i bianconeri riescono a strappare un punto che non cambia praticamente nulla ai fini della lotta salvezza, ma che ridà un pizzico di morale in più alla squadra di Carrera.

 

I ritmi rimangono bassi per praticamente tutta la partita, complice un avversario sotto tono rispetto al solito. Pochissime occasioni degne di tal nome nel resoconto finale. Il Picchio disputa un primo tempo piuttosto confusionario, mentre nella ripresa riesce ad alzare il baricentro per circa mezz’ora, facendo comunque poco per portare a casa il bottino pieno. La situazione di classifica resta invariata: -1 dalla zona playout e -3 dalla salvezza diretta. Decisive le prossime sei partite, a partite da quella di sabato (ore 14) in casa del Cittadella.

 

LE PREMESSE – In casa Ascoli non ce la fa Vaisanen, che si accomoda in panchina e lascia spazio a Quaranta al fianco di Mantovani e Bellusci. A centrocampo Giovane vince il ballottaggio con Caligara, mentre in avanti la coppia offensiva è formata da Duris e Rodriguez. Sponda Venezia non c’è il bomber e capocannoniere della B Pohjanpalo, in attesa della nascita di un figlio. Al suo posto c’è Olivieri, nato a Fermo e cresciuto fino ai 14 anni nel settore giovanile del Picchio. Curiosità: da buon tifoso bianconero, lo scorso 17 marzo era in Curva per Ascoli-Lecco.

 

IL PRIMO TEMPO – L’Ascoli inizia prendendo campo nei primi minuti, ma come al solito emerge la solita cronica difficoltà nel costruire azioni pulite palla a terra. Il Venezia, dal canto suo, non fa molto, facendo girare il pallone e tenendo i ritmi bassi. Gli uomini di Vanoli costruiscono un paio di cross pericolosi, sventati da Bellusci e Mantovani. Il primo tiro del match arriva al 20′ con un velleitario tentativo di Tessman dai venti metri, che termina largo di molto. A metà frazione l’arbitro Pezzuto ferma il match per un breve time-out. I veneti sprecano una ghiottissima occasione al minuto 30, quando un’indecisione tra Bellusci e Vasquez spalanca la porta a Gytkjaer; il centravanti ex Monza, tuttavia, calcia debolmente permettendo il recupero del capitano bianconero sulla linea di porta. La prima occasione manovrata l’Ascoli riesce a costruirla al 40′: ottima intuizione di Masini, che libera Falzerano al cross con un colpo morbido; sul secondo palo la palla arriva a Zedadka, che da ottima posizione spedisce alto di testa. Sul finale di frazione prova ad accendersi Rodriguez, che entra in area e calcia dopo essersi liberato di un paio di avversari; deviazione della retroguardia arancioneroverde e pericolo sventato.

 

IL SECONDO TEMPO – A inizio ripresa Carrera sostituisce un impalpabile Giovane con Caligara. L’Ascoli costruisce un paio di corner potenzialmente pericolosi in avvio di frazione. Da uno di questi arriva una conclusione dal limite di Falzerano, bloccata in presa bassa da Joronen. Al 56′ è Duris a liberarsi alla conclusione con una bella iniziativa: fuori di poco il suo tentativo dai venti metri. Curiosa sostituzione di Carrera al minuto 72, quando Duris viene sostituito per crampi: al suo posto entra Valzania e non Streng e il Picchio rimane praticamente senza punte. Il Venezia, non a caso, riprende campo e metri. Streng, insieme ad Adjapong che prende il posto di uno sfinito Falzerano, entra in campo qualche minuto dopo. I ritmi bassi proseguono anche nel finale, quando le due squadre sembrano accontentarsi del pareggio. A due minuti dalla fine del recupero il Var richiama l’arbitro Pezzuto per valutare un intervento pericoloso di Bellusci ai danni di Bjarkason: rosso diretto il verdetto. Dopo l’espulsione succede ben poco: 0-0 tra Ascoli e Venezia.

 

ASCOLI (3-5-2): Vasquez; Mantovani, Bellusci, Quaranta; Falzerano (33’st Adjapong), Masini (33’st Streng), Di Tacchio, Giovane (1’st Caligara), Zedadka; Duris (27’st Valzania), Rodriguez (11’st D’Uffizi). A disposizione: Viviano, Sciammarella, Tavcar, Vaisanen, Rossi, Milanese, Maiga Silvestri. Allenatore: Carrera

 

VENEZIA (3-5-2): Joronen; Svoboda, Idzes, Sverko (42’st Altare); Candela, Busio (17’st Bjarkason), Tessmann, Andersen (17’st Ellertsson), Zampano; Gytkjaer, Olivieri (23’st Pierini). A disposizione: Grandi, Bertinato, Modolo, Ullmann, Lella, Jajalo, Cheryshev. Allenatore: Vanoli

 

Arbitro: Pezzuto di Lecce (assistenti Mastrodonato di Molfetta e Di Giacinto Teramo, quarto ufficiale Mucera di Palermo, Var Mazzoleni di Bergamo, Avar Miele di Nola)

 

Note: spettatori 6.896, incasso 59.724 euro (paganti 3.572 di cui 12 ospiti, euro 33.456; abbonati 3.324, rateo euro 26.268). Ammoniti Idzes (V), Ellertsson (V), Di Tacchio (A). Espulso Bellusci (A) 52’st per gioco violento. Angoli 4-7. Recuperi 4’+10′


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