Ascoli, battere il Palermo
per un festoso congedo
E’ l’ultimo obiettivo stagionale

SERIE B - Chiusura al "Del Duca" con i siciliani che si giocano la promozione diretta in Serie A. Fischio d'inizio alle ore 15. Apre la nuova tribuna est intitolata a Carlo Mazzone, ma l'inaugurazione si farà nel prossimo campionato. I tifosi del Palermo sono 146
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di Bruno Ferretti

Cala il sipario al “Del Duca” con Ascoli-Palermo (ore 15), una partita importante per i bianconeri che vogliono festosamente congedarsi dai propri tifosi, ma ancora più importante per il Palermo che si gioca la promozione diretta in Serie A. I siciliani del nuovo allenatore Delio Rossi (subentrato due settimane fa a Stellone) sono terzi in classifica a quattro punti dal Lecce che osserva il proprio turno di riposo. L’eventuale sconfitta del Palermo al “Del Duca”, insomma, porterebbe la promozione diretta al Lecce con un turno di anticipo… senza giocare. Il club siciliano proprio in queste ore sta definendo il passaggio ad una nuova proprietà, da Zamparini ad Arkus Network. Ma tutto ciò poco importa a Vivarini e ai suoi uomini che nelle ultime due consecutive trasferte, a Cittadella e Brescia, hanno raccolto un solo punto. Poco, ma sufficiente per mettere al sicuro la salvezza.

La tribuna est intitolata a Carlo Mazzone

Sarà un sabato particolare con l’apertura della nuova tribuna est dello stadio “Del Duca”, intitolata a Carlo Mazzone, storico allenatore dei bianconeri e personaggio simbolo dell’Ascoli e del calcio italiano del dopoguerra. Ma l’inaugurazione ufficiale slitta alla prima partita in casa del prossimo campionato. Prima del via saranno premiati in campo Addae e Lanni per aver tagliato entrambi il traguardo delle 150 partite con la maglia bianconera.

IL RITORNO DI BELLUSCI – Nel Palermo rientra, dopo un turno di squalifica, il difensore Peppe Bellusci, ascolano ed ex bianconero. Per lui è una partita speciale. Con l’Ascoli ha esordito in Serie B e poi in Serie A. Da ragazzo andava con gli amici in curva sud a sostenere la squadra del cuore alla quale è rimasto molto legato. Non è la prima volta che Bellusci torna al “Del Duca” da ex, ma di sicuro proverà ancora una volta un’emozione particolare. Poi dovrà mettere da parte i sentimenti e cercare di vincere nella speranza di tornare in A col Palermo. All’andata i siciliani si sono imposti 3-0, favoriti dal clamoroso autogol del portiere Perucchini che sbloccò il risultato infilando il pallone nella propria porta. Una “papera” colossale. L’Ascoli chiuderà il suo altalenante campionato fra sette giorni a Crotone ma adesso, nella testa, c’è solo il Palermo. A seguire il Palermo, nel settore ospiti dei distinti est ci sono 146 tifosi.


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