
di Maria Nerina Galiè
Si scaldano i motori per l’ormai prossima competizione elettorale che a Comunanza vede schierati su due fronti il sindaco uscente Alvaro Cesaroni e Angelo Sciamanna, ingegnere con alle spalle una precedete esperienza da amministratore. La sua lista si chiama “Tir – Rialzati Comunanza”, dove Tir sta per trasparenza impegno e ricostruzione, e venerdì scorso 17 maggio l’ha presentata in piazza Garibaldi. Al suo fianco c’era l’onorevole leghista Giorgia Latini, che da esponente locale entrata nelle stanze dei bottoni ha ricordato l’importanza del suo interessamento «appena eletta ed insieme agli altri parlamentari del territorio per la vertenza Whirlpool».

L’intervento di Giorgia Latini
Gli aspiranti consiglieri sono Simona Armillei, Miriam Buratti, Luigi Franconi, Fabio Marucci, Paola Marcucci, Alessandro Petrocchi, Alessia Travanti, Luca Vescovi, Filippo Virgili e Anna Maria Caucci.
Quest’ultima è la madre di Andrea Antonini, coordinatore provinciale della Lega, e la sostituisce anche sulla foto istituzionale del gruppo. L’ingegnere ha motivato la presenza di candidati della provincia («anche se qui hanno le radici» ha precisato) con «la difficoltà a reperire persone del posto a causa del clima ostile che si è creato intorno alla lista e del timore di esporsi pubblicamente». «Tutto ciò non ha fermato il nostro progetto – ha detto – anzi, oggi piazza Garibaldi diventerà una stazione dalla quale partirà un treno, moderno e veloce, una freccia rossa, che nei prossimi cinque anni lavorerà per far rinascere il capoluogo insieme al suo circondario montano, sfruttando le risorse del territorio, tormentato dallo spopolamento e dalle esigenze lavorative sempre più incalzanti». «L’obiettivo per favorire il lavoro – ha continuato Sciamanna – è quello di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle attività di progredire».
«La ricostruzione – ha proseguito – ci riguarda come noi mai. Ho fatto degli studi dai quali è emerso che eventi sismici come quelli del 2016 non si riscontravano da almeno 1.200 anni. La riposta dello Stato deve essere altrettanto eccezionale». Il candidato sindaco ha poi elencato gli ambiti che lo vedranno impegnato nei prossimi 5 anni in caso di vittoria, quali lo sport ed il turismo, la riqualificazione delle sponde dei corsi d’acqua, il miglioramento della la qualità della vita, la sanità, il piano regolatore generale e la cultura.
La matrice partitica del team è indicata anche dal simbolo, che riporta quello del partito di Salvini e una stella che rimanda «all’amicizia con i colleghi del movimento 5 stelle» ha spiegato il capolista. «La parte bianca è lo spazio per tutti coloro che non si identificano né in un partito né nell’altro ma condividono ugualmente le nostre idee – ha aggiunto – che partono dall’esigenza di rafforzare a livello locale il contratto di governo nazionale, rivitalizzando il paese Italia. Ci attendiamo di raccogliere quel consenso già consolidato nelle ultime elezioni politiche».
Angelo Sciamanna vanta una conoscenza diretta delle difficoltà create dai terremoti passati che l’hanno visto impegnato in prima persona come tecnico volontario della protezione civile. Inoltre come fondatore di “La Banca Dei Sassi” promuove e realizza l’idea di salvaguardare i borghi a cavallo dell’Appennino centrale che il terremoto ha scomposto ma non distrutto.

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