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L’Ascoli non c’è più, vergognosa la sconfitta (3-0) di Cittadella: Bucchi al capolinea

SERIE B - La partita della svolta si è trasformata in incubo con i bianconeri incapaci di costruire un'azione e concludere verso la porta avversaria. Il Cittadella vince senza sforzo. Spuntano tanti dubbi sul mancato atteggiamento aggressivo della squadra. Ore contate per l'allenatore e probabilmente anche per il ds Valentini. La rabbia dei tifosi sui social e nei cori dei 140 ultras presenti sugli spalti
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Bucchi a Cittadella davanti a quella che potrebbe essere la sua ultima panchina con l’Ascoli

 

di Andrea Ferretti

 

La squadra ha giocato contro l’allenatore? Impossible dimostrarlo, ma dopo quello che si è visto a Cittadella, i dubbi e le polemiche dei tifosi, che stanno impazzando sui social dal 18′ del primo tempo dopo l’1-0, ci stanno tutti. Nelle condizioni in cui si trova, l’Ascoli avrebbe dovuto affrontare l’avversario con la cosiddetta bava alla bocca. E invece l’impressione destata dai bianconeri è stata quella di chi disputa quella che un tempo si chiamava “la classica partitella del giovedì” contro la Primavera o una squadra dilettanti.

Ascoli non solo inconcludente, ma protagonista di una prestazione disarmante nel giorno in cui poteva scrollarsi di dosso fantasmi e una brutta posizione di classifica. E invece il Cittadella vince e supera il Picchio che adesso, ufficialmente, deve lottare per non retrocedere. La squadra veneta era l’avversario perfetto, ma la squadra di Bucchi non ha saputo sfruttare nemmeno questo. Picchio irriconoscibile, da lasciare senza parole chiunque. Tornerà Bucchi ad Ascoli o si fermerà a Grottammare? E Valentini? Vedremo, la decisione spetta solo al patron Massimo Pulcinelli.

 

LE PREMESSE – Davanti a 140 tifosi provenienti da Ascoli, al “Tombolato” di Cittadella Bucchi conferma il solito 3-5-2. L’unica novità rispetto alla sconfitta interna col Palermo è Forte dal primo minuto per Ciciretti a far coppia con Gondo. Dionisi, che non è proprio al top, è in tribuna. In panchina il ritorno di Bellusci e i volti nuovi Marsura e Sidibe.

 

IL PRIMO TEMPO – Al 5′ primo brivido. Lo corre l’Ascoli con il disimpegno sbagliato di Leali che serve palla a Vita che da fuori area, a porta vuota, calcia sopra la traversa. I guai non arrivano mai da soli, e infatti al 13′ Leali si supera per ricacciare sulla linea di porta la schiacciata di testa di Maistrello. Meno di un minuto e il Cittadella reclama un rigore per una leggero “appoggio” di Falasco a Antonucci. L’arbitro viene richiamato al Var, tutti pensano che debba rivedere l’eventuale penalty e invece si tratta del fallo da tergo subìto trenta secondi prima da Collocolo. Momento di confusione e un errore: il mancato giallo al giocatore di casa. L’Ascoli ci prova al 17′ con Botteghin, ma il difensore è sbilanciato e il suo sinistro finisce alto. Sul rovesciamento di fronte Cittadella in vantaggio. Crociata si infila bene tra Botteghin in uscita e Quaranta presentandosi in area e battendo Leali con un diagonale. Siamo al 18′. Immediati dal settore ospiti i cori che si levano contro Bucchi e il ds Valentini. I bianconeri ci riprovano al 27′ con Adjpaong ma la sua conclusione da fuori area sfiora solo il palo. Ascoli incapace di pensare e costruire un’azione, vecchio problema non risolto. Il Cittadella si muove soprattutto nella metà campo bianconera tenendo palla e facendo la partita. Ascoli mai pericoloso.

 

IL SECONDO TEMPO – Giovane per Buchel e Ciciretti per Quaranta le novità al rientro dagli spogliatoi. Bucchi cerca di rimediare a un primo tempo senza nerbo cambiando modulo. L’Ascoli passa al “sottiliano” 4-3-1-2 con Simic e Botteghin centrali, Adjapong e Falasco esterni, Collocolo-Giovane-Proia trio di centrocampo, Ciciretti a sostegno di Gondo e Forte. Dopo tredici minuti altro doppio cambio: Mendes e Giordano per Gondo e Falasco. Dopo un pò ecco l’esordio di Marsura per Proia. Non cambia niente tatticamente e, purtroppo, per l’Ascoli, non cambia nulla nemmeno da punto di vista dell’atteggiamento. I cori dei tifosi sono di incitamento per una squadra che non effettua una conclusione verso la porta avversaria, e di invito ad andarsene al tandem Bucchi-Valentini. La gara si chiude alla mezzora con un fallo in area, tanto netto quanto ingenuo, di Giovane. Il rigore è trasformato da Antonucci: 2-0. L’Ascoli non esiste e lo stesso Antonucci sfrutta al meglio una ripartenza con la terza rete dello stesso ex scuola Roma.

 

NOTA FINALE – Il telecronista di Sky per due ore ha chiamato l’arbitro Federica Puti. Tralasciando il suo nome Maria Sole (anche questo doppio) bastava solo che la chiamasse Ferrieri Caputi, il suo vero cognome. In due ore nessuno l’ha avvisato. 

 

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati; Salvi (36’st Embalo), Perticone, Frare, Giraudo; Vita, Branca, Mastrantonio (19’st Pavan); Crociata (23’st Magrassi); Antonucci (36’st Carriero), Maistrello (23’st Ambrosino). A disposizione: Maniero, Del Fabro, Donnarumma, Mattioli, Ciriello, Pavan, Lores Varela, Asencio. Allenatore: Gorini

 

ASCOLI (3-5-2): Leali; Simic, Botteghin, Quaranta (1’st Ciciretti); Adjapong, Collocolo, Buchel (1’st Giovane), Proia (23’st Marsura), Falasco (13’st Giordano); Forte, Gondo (13’st Mendes). A disposizione: Guarna, Donati, Tavcar, Bellusci, Sidibe, Eramo, Caligara. Allenatore: Bucchi

 

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno (assistenti Bottegoni di Terni e De Meo di Foggia, quarto ufficiale Iacobellis di Pisa, Var Mazzoleni di Bergamo, Avar Paganessi di Bergamo)

 

Reti: 18’pt Crociata, 31’st su rigore e 33’st Antonucci

 

Note: spettatori 2.366, incasso 11.577 euro (paganti 846 di cui 140 ospiti, euro 5.226; abbonati 1.520, rateo euro 6.351). Ammoniti: Simic (A), Falasco (A), Ciciretti (A). Recupero 2’+4′


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