Ascoli-Brescia, la carica di Petr da Praga: «Vicino al Picchio anche da lontano»

SERIE C - Originario della Repubblica Ceca, la sua passione è nata durante una vacanza a Martinsicuro. Da allora è un grande tifoso bianconero: «Negli anni ho stretto tantissime amicizie e il legame che ci unisce è molto forte»
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di Elena Minucci 

 

Ci sono distanze che si misurano in chilometri e altre che il cuore annulla in un istante. Tra Praga e Ascoli ci sono oltre 900 chilometri, ma per chi vive il calcio come una fede non esistono confini.

Franco Piccioni con Petr

 

Come Petr Lukáč, 54 anni, che dalla Repubblica Ceca segue l’Ascoli come una vera passione.

 

«Quattordici anni fa andai in vacanza a Martinsicuro con mia moglie e, essendo un grande appassionato di calcio, mi incuriosiva l’idea di poter arricchire la mia vacanza con una partita di calcio – racconta -. Così, il primo giorno, provai a contattare alcune persone del posto per realizzare questo mio sogno. Ricordo che la prima persona a rispondermi fu Piero Travaglini e grazie a lui riuscii ad andare ad Ascoli per vedere la partita. Gli amici che vennero a prendermi in macchina, Gabriele Izzi e Luca Traini, sono poi diventati i miei amici più cari. Ho conosciuto anche Franco Piccioni, già da prima che aprisse il suo pub. Da allora sono venuto spesso in città e tante volte allo stadio e sono sempre stato accolto calorosamente. Ascoli rimarrà per sempre nel mio cuore, è la mia seconda casa. Negli anni ho stretto tantissime amicizie e il legame che ci unisce è ancora molto forte. Vorrei salutare tutti i miei amici, Luca Zerpa, Ivan Nepi, Franco Piccioni, Luca Agatoni, Tommaso De Tursi, Luca Traini e Gabriele Izzi».

Il tatuaggio di Petr

 

Domenica, quando l’Ascoli affronterà il Brescia nella finale di ritorno dei playoff, sarà una giornata importante anche per Petr.

 

«Domenica seguirò la partita in televisione e sarò vicino al Picchio anche da lontano – conferma – Auguro alla squadra la promozione in Serie B. Seguo le partite dell’Ascoli ogni settimana grazie allo dirette streaming, per cui sono sempre informato su tutto ciò che accade alla squadra. Mi sono anche tatuato la scritta “Noi siamo la storia” insieme allo stemma dell’Ascoli. Allo stadio ho vissuto momenti belli e momenti brutti ma questo fa parte di ogni squadra. Un saluto ai ragazzi di A Modo Nostro, Avanguardia e agli Ultras 1898. Forza Ascoli!».


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