di Emanuela Voltattorni
Si è conclusa la procedura per la gara relativa alla gestione dell’asilo nido comunale di Cupra Marittima e ora si attende l’affidamento del servizio, che avrà una durata di 5 anni. Il nido, lo ricordiamo, è stato realizzato con fondi Pnrr, per un investimento complessivo di 900.000 euro, e potrà ospitare fino a 32 bambini, rappresentando un importante servizio per le famiglie del territorio.

Il sindaco Piersimoni
Un passaggio, quello di Cupra Marittima, che arriva in un momento storico in cui la quotidianità delle famiglie è cambiata. Oggi, sempre più spesso, uomini e donne lavorano entrambi fuori casa, con orari che rendono indispensabile il poter contare su servizi educativi strutturati e accessibili. E quando il numero delle richieste cresce, la differenza la fa proprio la disponibilità di posti e la possibilità di avere un nido vicino, raggiungibile, capace di dare una risposta concreta e stabile.
In questa direzione si inserisce la scelta dell’Amministrazione guidata dal sindaco Alessio Piersimoni che, con il nuovo nido, punta a sostenere le esigenze di chi decide di costruire a Cupra il proprio progetto di vita.
«È una struttura pubblica pensata per rispondere a una domanda sempre crescente da parte delle famiglie – continua il primo cittadino – che hanno bisogno di servizi educativi accessibili e qualificati. Rappresenta anche un incentivo per chi sceglie di trasferirsi a Cupra, perché qui può contare su risposte concrete ai bisogni quotidiani, soprattutto quando manca il supporto dei nonni, spesso fondamentale nella gestione dei figli piccoli».

La casa di riposo di Cupra
Accanto ai servizi per l’infanzia, l’Amministrazione conferma l’attenzione anche verso la popolazione anziana, con un programma di interventi sulla struttura residenziale Casa di riposo e residenza protetta “Clemente e Nella Ciccarelli” finalizzato all’adeguamento normativo.
In particolare, le opere e le forniture previste puntano ad adeguare la residenza alle prescrizioni della Legge Regionale 21 del 2016, così da ottenere l’autorizzazione all’esercizio della struttura come casa di riposo e residenza protetta. Il piano comprende, tra l’altro, la sostituzione dell’ascensore interno in coordinamento con gli altri lavori, l’installazione di valvole termostatiche sui radiatori, la sostituzione di sanitari e arredi usurati, la ristrutturazione di bagni e camere al secondo piano, la sistemazione degli spazi esterni e una serie di interventi tecnici e manutentivi, tra cui opere sull’impianto elettrico della centrale termica, la chiusura in cartongesso della canalizzazione dell’impianto di condizionamento, la ristrutturazione del balcone al primo piano e la copertura del gruppo elettrogeno.
Il Comune, in sostanza, punta a rafforzare i servizi in una logica di comunità che tenga insieme generazioni diverse: da un lato il sostegno alle giovani famiglie, dall’altro la qualità dell’accoglienza e dell’assistenza per gli anziani.
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