«Un’emergenza silenziosa figlia di un grave gesto di inciviltà, ma anche della carenza di politiche e controlli». È con queste parole che il circolo sambenedettese di Legambiente accende i riflettori su uno dei problemi più diffusi e sottovalutati delle spiagge: i mozziconi di sigaretta abbandonati sulla sabbia o gettati in mare. Piccoli rifiuti all’apparenza innocui, ma capaci di trasformarsi in una minaccia concreta per l’ecosistema marino e costiero.
È questo il tema forte dell’edizione 2026 di “Spiagge e Fondali Puliti”, la storica campagna nazionale di volontariato ambientale promossa dall’associazione ambientalista per ripulire lidi, coste e fondali dai rifiuti abbandonati. Secondo l’associazione ecologista, il fenomeno del beach litter e del marine litter continua infatti ad assumere proporzioni preoccupanti.
Tra plastica, polistirolo, vetro e rifiuti derivanti dalle attività umane, a preoccupare in modo particolare è proprio la presenza dei mozziconi, che spesso finiscono nella sabbia o direttamente in acqua con effetti dannosi per la biodiversità e per diverse specie marine.
Un tema che si intreccia anche con le misure introdotte sul litorale di San Benedetto per la stagione estiva. Nelle concessioni balneari è infatti vietato fumare – comprese le sigarette elettroniche – dalla battigia fino all’ultima fila di ombrelloni, oltre che nello specchio d’acqua antistante il litorale cittadino, incluse le aree vicine alle spiagge libere. Il fumo sarà consentito soltanto nella cosiddetta “zona edificabile”, ad ovest dell’area ombrelloni, purché all’aperto e dotata di appositi posacenere. Nelle spiagge libere, invece, il divieto sarà totale e valido su tutta l’estensione dell’arenile. Divieti che, però, troppo spesso, restano solo sulla carta, come apertamente denunciato dal gruppo locale di Legambiente.
Legambiente che rilancia anche sul fronte della sensibilizzazione concreta. Domenica 17 maggio è in programma una nuova iniziativa di pulizia ambientale dal titolo “Liberiamo le spiagge dalla plastica per salvare il mare”. Il ritrovo è fissato alle 9 all’ingresso sud della Riserva naturale regionale Sentina, in via Brodolini, nella zona del depuratore. I volontari saranno impegnati nella raccolta dei rifiuti lungo un tratto di spiaggia alla foce del Tronto e nel monitoraggio del materiale recuperato.
Le precedenti operazioni avevano già restituito un quadro eloquente dello stato dell’arenile. In una sola giornata furono recuperati 1.000 pezzi di polistirolo e 120 frammenti di poliuretano, oltre a 74 tra buste, sacchi e manici in plastica. Tra i rifiuti trovati anche bottiglie di vetro, confezioni di snack e dolciumi, ma pure materiali legati alle attività di pesca, come reti, sacchi per la cattura della fauna marina, corde e cime aggrovigliate. Numeri che mostrano quanto il problema dei rifiuti abbandonati continui a pesare sulla costa sambenedettese e quanto le attività di volontariato ambientale restino fondamentali per la tutela del mare.
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