La conferma di Roberto Boscaglia alla guida della Samb è una notizia scontata, perché dopo la salvezza raggiunta a Pesar

Roberto Boscaglia
o l’accordo era ovvio, come confermato a più riprese dallo stesso allenatore siciliano. Nondimeno, si aprono varie riflessioni. Una, ovviamente, collegata al contratto biennale con il quale la Samb si è legata a Boscaglia fino al giugno 2028. Una decisione che un po’ a sorpreso, perché, soprattutto con gli allenatori, raramente si va oltre la stagione da affrontare, a meno di non ingaggiare tecnici top a livello nazionale o internazionale. Il biennale dà la sensazione che Massi auspica nell’apertura di un ciclo, e non semplicemente un campionato meno sofferto del trascorso.
Eppure economicamente si tratta di un impegno importante, coraggioso perché, si sa, quando le cose non vanno bene l’allenatore è il primo a saltare e a quel punto a libro paga ne serve un altro. Un atto coraggioso quello del presidente rossoblù, comunicato prima ancora di avere notizie su ingressi di soci locali (non sembra ci sia spazio e la conferma dell’allenatore è un indizio di una strada non percorribile al momento) o internazionali (chissà).
Se a Boscaglia uniamo anche l’attesa conferma ufficiale del direttore sportivo Andrea Mussi, indicato dallo stesso Boscaglia al quale è molto legato, abbiamo una indicazione di quello che può avvenire. Si preannuncia una rivoluzione nella rosa, con un numero di conferme ridotto, l’arrivo di giocatori esperti e un budget al rialzo. Tutto sostenibile per l’attuale società? Lo si spera, perché la dote riconosciuta alla famiglia Massi è quella di non azzardare a livello finanziario. Passi falsi in questo senso sarebbero da evitare: la pressione di una piazza da migliaia di spettatori è certamente forte, ma non bisogna allungare il passo.
Di seguito il comunicato con cui la Samb ha annunciato il rinnovo di Boscaglia.
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