«La nuova Legge sulla Montagna esclude territori che da sempre vivono e affrontano le difficoltà tipiche delle aree montane anche nel Piceno, dove ci sono Comuni oggi messi ai margini da una classificazione che non tiene adeguatamente conto della realtà dei fatti» afferma Sergio Loggi, presidente della Provincia di Ascoli, ribadendo che «Appignano del Tronto e Castignano (esclusi, ndr) condividono le stesse fragilità e le stesse sfide che caratterizzano le aree interne: spopolamento, isolamento infrastrutturale, servizi più costosi e difficili da garantire, imprese che resistono con grande sacrificio».

Sergio Loggi
«Non si può decidere il destino delle comunità limitandosi a una valutazione altimetrica – sottolinea Loggi – la montagna non è soltanto un dato geografico, ma una condizione sociale, economica e demografica che incide profondamente sulla qualità della vita e sulle opportunità di sviluppo.
Quando territori con queste caratteristiche vengono esclusi, non si tratta solo di una scelta tecnica, ma di una decisione con rilevanti conseguenze politiche e istituzionali.
Come presidente della Provincia di Ascoli Piceno, ribadisco che le comunità dell’entroterra meritano rispetto e pari dignità. Non possiamo accettare che aree già fragili vengano ulteriormente penalizzate proprio nel momento in cui avrebbero bisogno di maggiore sostegno.
La Provincia – conclude il presidente – sarà al fianco dei Comuni esclusi in ogni iniziativa utile a tutelarne i diritti e a promuovere criteri più equi, coerenti e aderenti alla reale condizione dei territori».
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