Elezioni in Provincia, il Pd: «Uniti per riconfermare Sergio Loggi»

ELEZIONI - Tre priorità per il territorio: difendere il ruolo dei sindaci sul tema rifiuti contro l’Ata unica regionale, valutare possibili nuovi impianti con dati e sostenibilità, e proseguire con gli investimenti su scuole e viabilità. Pesa l’assenza al voto di San Benedetto del Tronto
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di Emanuela Voltattorni 

 

Il Partito Democratico del Piceno si presenta compatto all’appuntamento elettorale del 15 marzo per la presidenza della Provincia di Ascoli Piceno, con l’obiettivo di riconfermare Sergio Loggi alla guida dell’ente. Diversi amministratori e rappresentanti del partito hanno definito questa scelta «naturale e responsabile», indicando tre priorità alla base del sostegno unitario: la gestione del ciclo dei rifiuti, con particolare attenzione al tema dell’Ata unica regionale e alle scelte sugli impianti, e il rafforzamento degli investimenti su edilizia scolastica e viabilità.

Massa, Rocchi e Terrani. dietro, in videocollegamento, Ameli

 

Il sindaco di Grottammare Alessandro Rocchi, che ha ospitato l’incontro nella mattinata del 10 marzo, ricorda la particolarità del sistema elettorale provinciale: «È importante accendere un faro su queste elezioni perché si tratta di un voto di secondo livello. A votare saranno sindaci e consiglieri comunali e non direttamente i cittadini. Inoltre il voto è ponderato, cioè il suo peso varia in base alla grandezza del comune di appartenenza». Rocchi poi evidenzia un elemento che rende questa tornata elettorale anomala: «Ci troviamo davanti a un’elezione monca perché San Benedetto del Tronto è attualmente commissariato e quindi non parteciperà al voto».

 

Una situazione che, come spiega il segretario provinciale del Pd Francesco Ameli, incide anche sugli equilibri del voto ponderato. «Il sistema elettorale provinciale non prevede il voto diretto dei cittadini, rappresentando di fatto una stortura democratica – dice -. In questa tornata si aggiunge inoltre l’assenza di San Benedetto del Tronto, che rende ancora più determinante il peso del capoluogo Ascoli Piceno. Nonostante questo sapremo comunque far sentire la nostra voce».

 

Ameli ha poi ricordato alcune priorità per l’ente: rafforzare la struttura interna con personale e mezzi adeguati e proseguire gli interventi su ricostruzione scolastica e manutenzione delle strade.

 

Il problema riguarda anche la tempistica istituzionale. Il presidente della Provincia verrà eletto ora per quattro anni, mentre il consiglio provinciale – che ha mandato biennale – sarà rinnovato dopo l’estate, quando San Benedetto, con tutta probabilità, tornerà ad avere un’amministrazione eletta dopo le elezioni comunali previste a maggio. Questo potrebbe creare una situazione paradossale con un presidente eletto oggi e un consiglio provinciale che tra pochi mesi potrebbe avere equilibri politici diversi.

 

Sul piano politico il Pd rivendica comunque una scelta chiara e condivisa. Il consigliere regionale Enrico Piergallini e il sindaco di Folignano, Matteo Terrani, sottolineano come la ricandidatura di Loggi rappresenti una proposta di continuità amministrativa in una fase importante per il territorio. Tra i temi centrali indicati dal centrosinistra c’è innanzitutto la gestione dei rifiuti. Il Pd esprime preoccupazione per l’ipotesi regionale di un’Ata unica che ridurrebbe il peso decisionale dei sindaci del territorio.

 

Altro nodo riguarda le scelte sugli impianti impegnati nel ciclo dei rifiuti. «Non serve una battaglia ideologica contro il termovalorizzatore –  spiega il sindaco di Offida Luigi Massama un confronto serio basato su dati, analisi e sostenibilità ambientale ed economica. I territori devono essere coinvolti e informati su decisioni che avranno un impatto diretto sulle comunità».

 

Infine il tema delle risorse e degli investimenti dell’ente. «Quando Loggi fu eletto quattro anni fa la Provincia si trovava in una situazione finanziaria molto difficile – ricorda Massa – oggi siamo tornati a programmare interventi importanti, in particolare sull’edilizia scolastica e sulla manutenzione della rete viaria. Occorre dare continuità a tutto questo».


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