Controlli nei cantieri post sisma, sospese due attività edili

LAVORO - I provvedimenti sono scattati a valle delle ispezioni effettuate dalla Itl Ascoli e Fermo, da cui sono emerse gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro
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Continua l’attività di vigilanza e presidio del territorio da parte del personale ispettivo dell’Itl di Ascoli Piceno-Fermo, – Ispettorato territoriale del lavoro, nda – con particolare riferimento ai settori che presentano i maggiori rischi per i lavoratori, quali l’edilizia. A tale proposito risulta particolarmente significativa un’attività ispettiva effettuata la scorsa settimana nell’area del cratere post sisma 2016. Quattro i cantieri ispezionati, 7 le aziende, 17 i lavoratori complessivamente presenti nei cantieri sottoposti ai controlli. In tutti sono state riscontrate violazioni in materia prevenzionistica che hanno comportato l’adozione di specifiche prescrizioni finalizzate alla rimozione delle fonti di pericolo emerse dalla verifica e altre violazioni amministrative delle quali si avrà definitiva contezza solo all’esito degli accertamenti in corso.

 

In particolare, è stata evidenziata la difformità tra P.I.M.U.S. (il piano di montaggio dell’impalcato) e l’impalcato effettivamente presente, l’inidoneità degli impalcati stessi, la presenza di aperture nel vuoto sui solai. Per due cantieri, per i quali le violazioni sono risultate particolarmente gravi, è scattato anche il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, poiché, per entrambi, è stata riscontrata la presenza di opere provvisionali (impalcati) non idonei, in quanto esponevano i lavoratori al pericolo di cadute nel vuoto. Le aziende, per tornare a lavorare, dovranno ripristinare le condizioni di sicurezza previste dal TU 81/2008 e versare una sanzione aggiuntiva pari ad euro 3.000.

 

Le verifiche in esame, effettuate dal personale ispettivo dell’Itl di Ascoli Piceno-Fermo, rientrano nell’ambito della più ampia attività di vigilanza negli ambienti di lavoro messa in atto dall’Ufficio, volta a realizzare un controllo capillare del territorio in tutti i settori produttivi, in special modo in quelli che presentano maggiori rischi per i lavoratori, con la finalità di prevenire gli infortuni sul lavoro e ridurre la commissione di illeciti relativi al rapporto di lavoro e, in particolare, in materia di salute e sicurezza.


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