Non è usuale che un vicesindaco prima voti contro il proprio sindaco e poi, all’assemblea successiva, abbandoni addirittura l’aula. Ma è quello che è accaduto nel Comune di Montedinove, dove sembra in atto un vero e proprio scontro ideologico tra il primo cittadino Antonio Del Duca e il suo “secondo” Alberto Antognozzi, sostenuto anche da alcuni consiglieri della maggioranza.

Alberto Antognozzi
Questi i fatti: nel penultimo Consiglio comunale, Antognozzi ha votato in maniera opposta – e decisiva – a Del Duca sul piano dei fabbisogni di personale 2026-2028: la proposta dell’atto “per la copertura del posto vacante di operatore esperto” è stata poi respinta. Voto contrario anche dell’assessore Galli (membro anche della Giunta) che, interpellato sulla questione, ha parlato di silenzio stampa.
Ieri, 26 marzo, è andato in scena un nuovo Consiglio comunale. All’ordine del giorno quattro proposte: le prime tre approvate all’unanimità. Dibattito serio invece sulla proposta numero quattro, l’atto “per la cessione del ramo d’azienda “Impianto di distribuzione di carburante” di proprietà della società Montedinove Energia e Futuro Srl”.
In aula, alcuni consiglieri di maggioranza (Stefano Mazzoni, Nicola Trapanese e Alberto Antognozzi) hanno chiesto spiegazioni in riferimento ai bilanci della società partecipata, alle situazioni economiche e alle scelte politiche attuate dal Cda di tale società al fine di avere chiarimenti adeguati per poter votare la vendita di un ramo d’azienda come il distributore. Trapanese, insoddisfatto delle risposte avute, chiede di mettere a votazione il rinvio del punto in questione: proposta bocciata dal Consiglio. A seguito di questa presa d’atto, il vicesindaco Antognozzi esce dall’aula e non partecipa alla votazione perché concorde sull’insoddisfazione di Trapanese, purché consapevole dell’esigenza stringente di dover vendere il distributore per necessità economiche riguardanti la Società.

Antonio Del Duca, sindaco di Montedinove
«Ci sono abituato fin dall’inizio dei due anni trascorsi insieme – fa sapere Del Duca – Non voglio fare pettegolezzi, presto tutto sarà sistemato. Per il momento preferisco lavorare in silenzio», le sue parole. Due alla fine i voti contrari (Trapanese, Mazzoni) e uno mancante (Antognozzi). Sette i voti favorevoli, tra cui quello del sindaco Del Duca: proposta approvata.
«Eravamo in sette voti contro tre per una proposta importante», riassume il primo cittadino. Ciò che lascia perplessi è la poca solidità che sembra avere questa maggioranza, dopo che situazioni simili hanno portato, di recente, alla caduta della giunta in alcuni Comuni come quelli di Pedaso e Campofilone. «Non è il mio caso», conclude Del Duca, forte della votazione di ieri. Che però, per com’è andata, non potrà non lasciare strascichi. La situazione di Montedinove resta delicata e da monitorare.
A.P.
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