Un tuffo nella memoria collettiva, tra immagini d’epoca e racconti che attraversano il tempo. Sono due gli appuntamenti in programma al Teatro Luigi Mercantini nell’ambito della rassegna “Giornate di f(u)ocus”, promossa dalla Banca di Ripatransone e del Fermano, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni locali.
Si parte venerdì 10 aprile, alle 21.15, con una proiezione speciale curata dall’associazione Visioni d’Archivio. Al centro della serata, un documentario dei primi anni ’80 dedicato al celebre “Cavallo di Fuoco”, ritrovato dopo decenni e riportato alla luce grazie a un accurato lavoro di digitalizzazione e restauro. Un recupero prezioso che restituisce autenticità e suggestione a immagini capaci di raccontare volti, riti e atmosfere di una delle feste più identitarie del territorio.
«Visioni d’Archivio è l’unica associazione del nostro territorio che recupera, digitalizza e valorizza materiali audiovisivi storici – spiega Marco Di Marco, segretario dell’associazione e curatore dell’Archivio fotografico Alessandro marchese Bruti Liberati – Tre anni fa venimmo casualmente in possesso di una copia di un documentario sulla Giostra dell’anello di Servigliano e ci accorgemmo che faceva parte di una serie sulle feste popolari del Piceno prodotte dalla Provincia di Ascoli Piceno. La ricerca è durata più di un anno: grazie alla Banca di Ripatransone e del Fermano siamo riusciti ad attivare una procedura complessa e dispendiosa, digitalizzando il documentario e restaurando pellicola e audio».
Il giorno successivo, sabato 11 aprile alle ore 16, sempre al Mercantini, spazio alla fotografia con l’incontro “Le confraternite di Ripatransone attraverso le fotografie di Alessandro Bruti Liberati”. Un percorso guidato tra gli scatti storici del marchese, che raccontano la vita religiosa e sociale della città tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
«L’evento – aggiunge Di Marco – ripercorre, attraverso le fotografie di Bruti Liberati, una parte significativa della storia delle confraternite locali», offrendo uno sguardo unico su tradizioni e devozioni radicate nel tessuto cittadino».
L’incontro sarà arricchito da un’esposizione di documenti storici allestita nel foyer del teatro, dedicata al culto della Madonna di San Giovanni, al santuario e alla tradizionale festa del Cavallo di Fuoco.
Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero, per un fine settimana all’insegna della memoria, della cultura e dell’identità ripana.
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