«Siamo di fronte a una situazione ormai fuori controllo, che espone il personale a rischi continui e mette in seria difficoltà la gestione dell’istituto». A parlare è Angelo De Fenza, segretario dell’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria nelle Marche, che interviene con fermezza sui gravi episodi verificatisi presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno ieri, 8 aprile.
Secondo la segreteria regionale Uspp, nel corso della giornata si è registrata una sequenza preoccupante di eventi critici: violenze, atti autolesionistici, incendi e danneggiamenti strutturali, accompagnati da comportamenti fortemente aggressivi nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria. «Gli agenti – sottolinea De Fenza – sono stati costretti a operare in condizioni estremamente difficili, intervenendo più volte per contenere situazioni degenerative e prevenire conseguenze ancora più gravi».
Particolarmente allarmante, evidenzia il sindacalista, è stata la contemporaneità degli episodi: «Si sono verificati nello stesso arco temporale atti di autolesionismo con materiali di fortuna, incendi appiccati nelle celle con vere e proprie esplosioni, e aggressioni tra detenuti. È solo grazie alla professionalità del personale se non si è arrivati a tragedie». In almeno un caso, infatti, «si è evitato un possibile linciaggio grazie a un intervento tempestivo e determinato degli operatori».

Angelo de Fenza
Il quadro descritto dall’Uspp Marche è quello di una struttura «ormai al limite della sostenibilità», aggravata dalla presenza di detenuti ad alta pericolosità e con problematiche psichiatriche. «Ci troviamo a gestire soggetti complessi – spiega De Fenza – in un contesto già fragile dal punto di vista strutturale e organizzativo. In particolare, il reparto Atsm continua a rappresentare una criticità evidente e irrisolta».
Nel mirino anche le scelte organizzative: «Il continuo trasferimento di detenuti facinorosi, senza una reale valutazione della capacità dell’istituto di accoglierli e gestirli, è una decisione irresponsabile – attacca De Fenza – È come gettare benzina sul fuoco, soprattutto in presenza della nota criticità ATSM, che resta unica e irrisolta a livello regionale».
Per il segretario regionale dell’Uspp, «non è più tollerabile che la Casa Circondariale di Ascoli Piceno venga lasciata sola ad affrontare situazioni così complesse, senza adeguati strumenti e senza un rafforzamento concreto delle risorse».
Da qui la richiesta di interventi immediati: «Chiederemo con urgenza un’udienza al Provveditorato, coinvolgendo anche le rappresentanze politiche – annuncia De Fenza – perché servono risposte rapide e concrete. La sicurezza del personale e condizioni dignitose di gestione non possono più essere rimandate».
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