Un’importante esperienza formativa all’insegna della sostenibilità ha coinvolto due classi prime della scuola secondaria di primo grado “Sacconi” (Isc Nord) di San Benedetto, protagoniste di una visita guidata all’impianto di Spinetoli gestito da Picenambiente, dedicato alla selezione e preparazione dei rifiuti per il recupero.

Studenti in visita nell’impianto di Picenambiente
Ad accogliere gli studenti è stato il presidente Rolando Rosetti, mentre il direttore Carlo Marcelli e la responsabile della Rete degli Ecosportelli, Marida Gabrielli, hanno guidato personalmente il percorso all’interno della struttura, illustrando le varie fasi del ciclo. L’impianto, altamente tecnologico e realizzato grazie a un investimento di circa 8 milioni di euro, serve 28 comuni della provincia di Ascoli Piceno e tratta anche rifiuti provenienti da Abruzzo e Fermo.
Durante la visita, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino il funzionamento dell’impianto, a partire dalla fase iniziale in cui i rifiuti vengono registrati e pesati tramite sistemi informatizzati.

Particolare attenzione è stata dedicata al ciclo della carta e della plastica. La carta, dopo la rimozione delle frazioni estranee, viene inviata in cartiera dove diventa materia prima seconda, pronta per essere riutilizzata nei processi produttivi. La plastica, invece, subisce un primo trattamento e viene inviata ai centri Corepla, che accettano esclusivamente imballaggi. Non tutta la plastica ha lo stesso destino: quella meno pregiata può essere destinata anche al recupero energetico.
Gli studenti hanno scoperto che il pet è la plastica più diffusa e che, una volta riciclata, può trasformarsi in nuovi prodotti, come i tessuti, ad esempio il pile. Grazie a macchinari dotati di lettori ottici e tecnologie a infrarossi, i diversi polimeri vengono riconosciuti automaticamente, mentre operatori specializzati verificano e correggono eventuali errori lungo i nastri trasportatori. Molto interessante anche il passaggio dedicato al tetrapak, un materiale composto da carta, plastica e alluminio, che va conferito nella carta.

Una volta selezionati, i materiali vengono pressati in grandi balle e rivenduti alle aziende, rientrando nel ciclo produttivo.
I numeri dell’impianto hanno colpito particolarmente gli studenti: ogni anno vengono trattate circa 25.000 tonnellate di plastica, 10.000 tonnellate di carta e 6.000 tonnellate di vetro. Un’attività imponente che dimostra come i rifiuti non siano semplicemente “scarti”, ma vere e proprie risorse con un valore anche economico.
La visita si è conclusa nella sala di controllo, cuore tecnologico dell’impianto, dove vengono monitorate tutte le operazioni e registrate eventuali anomalie dei macchinari. Qui gli addetti supervisionano il lavoro svolto dalle macchine, garantendo l’efficienza dell’intero processo.
L’esperienza, inserita nel percorso Eco-Schools di San Benedetto, ha offerto agli studenti una preziosa occasione di apprendimento diretto, rafforzando la consapevolezza che una corretta raccolta differenziata è fondamentale per migliorare la qualità del riciclo.
Ridurre i consumi, riutilizzare e riparare restano azioni imprescindibili: il riciclo è infatti un processo complesso che richiede energia e risorse, mentre allungare la vita degli oggetti rappresenta la scelta più sostenibile per il futuro.

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