Festival dell’Appennino domenica a Palmiano “A piantar patate” con gli Sparatrapp

PALMIANO - Appuntamento per tutta la famiglia con un’escursione panoramica, la semina della patata dei Sibillini, pranzo e concerto del gruppo di cantastorie
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Appuntamento con il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura domenica 17 maggio a Palmiano (AP) con un’escursione panoramica alla scoperta di un’eccellenza di questo angolo del Piceno, la patata dei Sibillini – ci si potrà cimentare nella semina – e poi, nel pomeriggio, il concerto degli Sparatrapp.
 Una domenica per una gita all’aria aperta a tutta la famiglia, anche ai bambini.

 

IL PROGRAMMA – Domenica 17 maggio il ritrovo per l’escursione è alle ore 9,15 a Palmiano con partenza alle ore 9,30. L’escursione è un percorso con partenza e rientro a Palmiano, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti), è lunga 7,47 km con un dislivello di 355 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezza. Al rientro, alle ore 13,30, sarà possibile usufruire del punto ristoro della Proloco nella piazza di Palmiano (menù: mezze maniche del camminatore, patate e salsiccia, cantucci e vino cotto, acqua e vino a €20).

 

Gli Sparatrapp

Alle ore 15 concerto degli Sparatrapp, un gruppo che ci condurrà nella tradizione dei cantastorie, dove la tragicomicità partenopea e la cruda sincerità della musica di strada si uniscono in un processo alchemico che restituisce una musica scanzonata e riflessiva allo stesso tempo, divertente e curativa, una Musica Medicamentosa. La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it. Raccomandazioni: l’escursione è adatta a chi è allenato a camminare in montagna e in buona salute. È obbligatorio indossare scarpe da trekking e avere con sé almeno un litro d’acqua e un cappello; portare kway, consigliati i bastoncini da trekking e un cambio completo da lasciare in auto.

 

Il Festival dell’Appennino si svolge dal 3 maggio all’31 ottobre 2026 con un programma che si sviluppa lungo sei mesi di eventi, coinvolgendo 29 comuni. Saranno 31 gli eventi che si svolgeranno in quattro regioni – Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria – per un unico racconto di territori, comunità e identità. Giunto alla sua 17esima edizione, il Festival si presenta quest’anno in una veste speciale, profondamente legata al decennale del sisma del 2016, con l’obiettivo di offrire una visione di futuro alle aree interne dell’Appennino centrale attraverso una proposta integrata di comunicazione e promozione turistica. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, rappresenta un invito alla scoperta e al rilancio di territori ricchi di cultura, natura ed eccellenze enogastronomiche, protagonisti di una delle più rilevanti manifestazioni turistico-culturali del Centro Italia.

 

Guido Castelli

«L’Appennino centrale è un territorio che ospita un patrimonio unico non solo dal punto di vista culturale, storico, religioso e ambientalistico, ma anche enogastronomico – le parole del Commissario al sisma 2016 Guido CastelliLe tipicità tramandate nei secoli dalle nostre comunità, come la patata dei Sibillini, fanno parte delle tradizioni dei nostri borghi e rappresentano un valore anche dal punto di vista economico. Il Festival dell’Appennino, reso possibile grazie all’impegno dei quattro Bim coinvolti, ci consente di conoscere o riscoprire queste eccellenze, così come la bellezza dei piccoli borghi. Soprattutto, la grande qualità di questa manifestazione è quella di aggregare e coinvolgere tante persone, mantenendo vive le nostre comunità che si stanno rialzando dopo le ferite del sisma. Si tratta, a tutti gli effetti, di un intervento di riparazione economica e sociale».

 

Luigi Contisciani

«L’appuntamento del Festival a Palmiano rappresenta un’occasione significativa per raccontare e promuovere le eccellenze enogastronomiche delle aree interne dell’Appennino Centrale, a partire dalla Patata dei Sibillini, espressione autentica della tradizione agricola e della qualità del nostro territorio – aggiunge il presidente Bim Tronto Luigi ContiscianiCome BIM Tronto continuiamo a sostenere iniziative che mettono al centro comunità, produzioni locali e identità culturali, contribuendo a rafforzare attrattività e coesione delle aree montane».

 

Emidio Ortolani

«È un evento storico per il Comune di Palmiano, occasione per far conoscere questo piccolo borgo ed una delle sue eccellenze enogastronomiche la “Patata di Palmiano” o meglio “Patata dei Sibillini” richiamando l’inclusivita che il festival, tra l’altro, promuove – dice il sindaco di Palmiano Emidio OrtolaniRingrazio il Commissario Sen.Guido Castelli e il Presidente del BIM Tronto Luigi Contisciani per continuare a sostenere l’iniziativa, fondamentale per la promozione del territorio e di questa piccola comunità».

 

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, in sinergia con i 29 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento Camerino, Fiastra, Matelica, Tolentino, Montefortino, Servigliano, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Venarotta, Campli, Capitignano, Cortino, Teramo, Castel Sant’Angelo, Accumoli, Amatrice, Cascia, Monteleone di Spoleto, Norcia, Scheggino, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.


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