Visita dell’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, questo pomeriggio, alla Casa di comunità di Acquasanta. Dopo Comunanza e Offida, la direzione dell’Ast di Ascoli, rappresentata dal direttore generale Antonello Maraldo, dal direttore sanitario Maria Bernadette Di Sciascio e dal direttore amministrativo Pierluigi Gigliucci, ha accolto il componente della giunta regionale con delega alla sanità anche nella struttura sanitaria che si trova a Paggese.

Maraldo e Calcinaro
Presenti anche il sindaco, Sante Stangoni, e i consiglieri regionali Andrea Maria Antonini e Andrea Cardilli. L’incontro, come i precedenti, è stato organizzato per fare il punto sui servizi presenti e su quelli che lo saranno in futuro nella Casa di comunità e, più in generale, sull’offerta sanitaria territoriale, in particolare dell’Acquasantano, al fine anche di un potenziamento ulteriore della stessa a beneficio della popolazione residente nelle aree interne.
La Casa di comunità di Acquasanta è stata sottoposta dall’Ast di Ascoli all’intervento denominato “Adeguamento funzionale volumi esistenti per la realizzazione della Casa di comunità di Acquasanta Terme” che ha riguardato l’esecuzione di opere di riconfigurazione funzionale, ristrutturazione leggera ed efficientamento energetico all’interno di spazi sanitari esistenti, con l’obiettivo di adeguare l’immobile alle esigenze organizzative e prestazionali proprie della Casa della comunità. L’importo complessivo dei lavori è pari a 100.000 euro interamente finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

In primo piani, il sindaco Stangoni
La struttura sanitaria ha l’obiettivo di garantire un’assistenza più vicina ai cittadini ed è attualmente aperta dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14. In prospettiva è intenzione dell’Ast ampliare, con un incremento del personale, la fascia oraria di fruibilità (H12). Offre servizi di assistenza di base al fine di migliorare l’accesso alle cure, ridurre il ricorso agli ospedali, garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio. All’interno della Casa di comunità sono al momento presenti 2 infermieri di famiglia (è previsto un incremento futuro dell’organico nella misura di 4 infermieri e di 2 operatori sociosanitari) per la gestione dell’ambulatorio di prossimità e cronicità, una pediatra di libera scelta e, dal primo maggio scorso, il numero dei medici di medicina generale è salito a 7: quest’ultimi, insieme ai medici di assistenza primaria ad attività oraria (ex continuità assistenziale), garantiscono una copertura H12 per 6 giorni su 7.
Nella struttura è attivo anche il Punto unico di accesso (Pua), ovvero il primo riferimento per i cittadini che necessitano di servizi sanitari e sociosanitari, l’Adi e il Punto salute Inrca che è aperto un giorno a settimana (il giovedì), dalle 8 alle 13, per l’erogazione di esami quali spirometria, Ecg e dermatoscopie. Dal prossimo 19 maggio l’Ast attiverà un ambulatorio geriatrico per il quale sono state già aperte dal Cup le agende di prenotazione. Al piano superiore della Casa di comunità sono presenti la Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) e la Residenza protetta (Rp).

«La Casa di comunità di Acquasanta – sottolinea Calcinaro – è un servizio importante che viene fin da subito aumentato e che ha ulteriori prospettive di crescita entro la fine di quest’anno. Si tratta di un segnale importante per l’entroterra, e per il cratere così tanto colpito e sostenuto dagli interventi del commissario Castelli, che ha bisogno di crescere anche dal punto di vista sanitario, così come si sta facendo anche con il supporto dei medici di medicina generale che si trovano nella Casa di comunità. Importante è anche la ripartenza del Punto salute dell’Inrca».
«Dopo Ascoli e Offida – evidenzia Maraldo – oggi è stata la volta di Acquasanta. Pian piano stiamo raggiungendo nei termini gli obiettivi target. Il valore aggiunto di questa struttura è la sua connessione con la Rsa e la Rp che consente la realizzazione di un polo sanitario importante per le aree interne».
«Si tratta – conclude Stangoni – di un intervento e di un investimento importante sulla struttura di Paggese. La Casa di comunità offre nuove opportunità agli abitanti di Acquasanta e dei comuni limitrofi che possono effettuare visite nel più breve tempo possibile, andando a snellire la procedura ospedaliera. Un potenziamento dei servizi sanitari, dunque, che mi rende molto soddisfatto in quanto Acquasanta è comunque un comune dell’entroterra caratterizzato da popolazione anziana e quindi è giusto portare la cura vicino alle persone che ne hanno bisogno. Ringrazio, inoltre, per la volontà che c’è di potenziare questa Casa di comunità al fine di migliorare ulteriormente i servizi sanitari. Un lavoro che, piano piano, con il nuovo assessore Calcinaro e con il contatto quotidiano con il direttore Maraldo, sta dando i propri frutti. Il mio invito è quello di visitare la Casa di comunità, un servizio vicino casa per chi non può muoversi liberamente».
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