«Una repubblica autonoma».

L’evento del Circolo Nord
È la definizione che il segretario provinciale del Pd, Francesco Ameli, dà della Festa Democratica (sottotitolo: “Ricomincio da te!”) in corso di svolgimento a San Benedetto organizzata dal Circolo Nord del partito e “dagli aderenti alla mozione congressuale”. L’evento, martedì 28 luglio, ha visto protagonisti il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini e due consiglieri comunali, Margherita Sorge e Fabio Urbinati, mentre mercoledì ecco Valerio Lucciarini, segretario generale Autonomie Locali Italiane ed ex sindaco di Offida, sempre insieme al segretario Pd circolo nord, Andrea Manfroni.
A molti è balzata all’occhio l’assenza proprio di Ameli, così come del deputato Augusto Curti. Gli stessi a cui questa assenza ha fornito ulteriore prova della profonda spaccatura che da anni segna le vicende dei Dem piceni e che negli ultimi mesi ha raggiunto l’apice. Lo stesso Matteo Ricci, candidato alla poltrona di presidente della Regione (poi sconfitto da Acquaroli) ed attualmente europarlamentare, solo pochi giorni fa aveva parlato di «ritrovare subito l’unità in vista del congresso di Ascoli» (leggi qui). Evidentemente, però, l’obiettivo di Ricci ancora sembra non proprio…vicinissimo dall’essere raggiunto.

Francesco Ameli
«È sacrosanto e legittimo organizzare iniziative ed incontri, poi si sceglie se partecipare o meno per volontà o per necessità – spiega proprio Ameli -. Personalmente io come tante altre persone non sono stato invitato, noto che alcune isolate realtà del territorio si comportano come una “repubblica autonoma” pensando di essere legittimate ad agire fuori dal perimetro del rispetto politico. Il rispetto verso la comunità del Partito Democratico non sempre fa parte della rettitudine politica ma con questa incoerenza ognuno, nella sua coscienza, fa i conti con l’etica».
Il segretario specifica anche un altro passaggio.
«Il significato sulla “mozione congressuale” sarebbe da chiedere ai partecipanti – conclude -. Dirigenti politici e quadri istituzionali, dal giorno dopo il congresso dovrebbero lavorare per costruire un percorso unitario anziché solcare o ribadire una divisione che non fa altro che procurare danni e non fa altro che far apparire alcune persone solo legate ad interessi (a volte personali) piuttosto che alle idee e passioni».
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