C’è qualcosa di antico e di magico in Ascoli-Avellino. Una sfida che riporta alla mente gli anni Ottanta, quando le due società davano del filo da torcere ai colossi del calcio italiano in massima serie, scrivendo pagine bellissime del calcio di provincia. Otto anni dopo l’ultimo precedente, domani al “Del Duca” (ore 19:30) torna un grande classico.

 

Le due squadre arrivano alla sfida in perfetto equilibrio: 7 punti in 4 partite ciascuna, frutto di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Per i Lupi il pareggio casalingo contro la capolista Palermo ha confermato la crescita di un gruppo ben organizzato; per l’Ascoli il ko di Padova, arrivato al termine di una partita dominata, ha lasciato un po’ di amaro in bocca che domani sera dovrà essere smaltito nel migliore dei modi.

 

Andrea Favilli ai tempi dell’Ascoli

I temi non mancano. Gli ex di turno: da una parte Favilli e Simic, dall’altra Gori. Il primo incrocio in carriera tra i due tecnici: Tomei e Nesta non si sono mai affrontati, ma il tecnico dei campani con l’Ascoli non ha mai perso. Due club, quello piceno e quello campano, uniti anche dal nome di Costantino Rozzi, ricordato sempre con piacere anche in Irpinia per via del ruolo di costruttore del “Partenio” con la sua impresa edile. E poi il grande tema di tutti: l’atmosfera che si respirerà al Del Duca. Il settore ospiti è andato sold out in circa mezz’ora con 900 biglietti polverizzati, e in generale tutto lo stadio va verso il pienone: si sfonderà con ogni probabilità il muro delle 14.000 presenze, una cornice che trasformerà una bella partita in una serata da ricordare.

Francesco Tomei ha incontrato i media in conferenza stampa alla vigilia del match. A chi gli chiedeva se attribuisce alla sfida la stessa importanza che Nesta le ha riconosciuto – definendola addirittura «la partita della vita» – il tecnico bianconero ha risposto con il suo pragmatismo consueto: «Nesta sicuramente ne sa più di me, perché è stato un grande giocatore ed è un allenatore che fa questo lavoro da diverso tempo. Dal mio punto di vista sapete come ragiono: per me ogni domenica è una partita importantissima, perché ogni piccolo mattoncino che mettiamo dentro è fondamentale. Sarà una gara importantissima da affrontare nel modo giusto».

 

Sul bilancio del campionato finora, Tomei guarda alla crescita più che ai punti: «Stiamo portando avanti la nostra priorità, che è far crescere la squadra e far crescere i ragazzi. Sotto questo punto di vista sono molto contento, perché tutti crescono quotidianamente. La cosa fondamentale è tenere tutti dentro e farsi trovare sempre pronti».

 

La lezione di Padova è già stata assimilata: «In questo campionato, alzandosi il livello, anche con un solo tiro in porta puoi perdere; non ti perdonano niente. Bisogna essere attentissimi e capire che bisogna stare sempre dentro la partita, senza mai piacersi. A certi livelli puoi pagare per un singolo episodio. Quando hai la possibilità di far male devi far male: i ragazzi devono crescere sotto questo aspetto, diventando più cinici e sicuri davanti alla porta».

Andrea Silipo in amichevole

Sulla presunta difficoltà di Silipo nell’impatto con la B: «Andrea ha fatto gol a Verona, ha fatto palo sabato e ha avuto tre o quattro situazioni dove ha fatto veramente bene. Ha dimostrato anche contro squadre di Serie A di poter giocare tranquillamente in B: è un giocatore forte e quando mette energia nelle cose mette in difficoltà qualunque avversario. Entrambi stanno venendo fuori benissimo e faranno un grande campionato».

 

Sul gol subito a Padova sulla fascia destra: «Non valuto il gol per la singola fascia, ma per il blocco squadra. L’azione è partita da un fallo laterale a sinistra per poi spostarsi a destra, e Milanese non ha avuto problemi con Cocchi. Quando prendi gol c’è la bravura degli avversari e qualche nostra mancanza, ma in questo caso la mancanza è di blocco squadra. Sono contento sia di Tommy che di Oliveri perché stanno crescendo entrambi».

 

Aggiornamento infine su Lorenzo Venuti, il terzino svincolato che si allena in prova con il gruppo da inizio settimana: «Abbiamo approfittato della pausa che sta per arrivare per capire se il ragazzo possa darci una mano. Viene da un brutto infortunio e lo stiamo valutando. Si è messo a massima disposizione e lo ringraziamo: è un giocatore importante con una carriera importante, e venire qui con questa umiltà è stato un grande segno».

 

Chiosa anche sulle multe arrivate in serie per ritardo nella ripresa dei secondi tempi: «E’ colpa mia. Ho già pagato di mia tasca il presidente che mi ha fatto giustamente una strigliata, cercheremo di non farlo più».

 

Sul fronte formazione, il tecnico bianconero dovrebbe affidarsi ancora all’ossatura collaudata. In difesa Milanese, Curado, Rizzo e Guiebre restano favoriti, così come Damiani e Corradini in mediana. Sulla trequarti doppio ballottaggio: Silipo in vantaggio su De Pieri, Bolsius davanti a Perciun, ma entrambi si decideranno domani. Stesso discorso per il terminale offensivo: Gori sembra il favorito, ma Chakir e Brunori sono pronti a giocarsi le proprie carte.

 

LE PROBABILI FORMAZIONI

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Milanese, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Bolsius, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei

AVELLINO (3-5-2): Martinelli; Izzo, Venturi, Enrici; Missori, Palumbo, Palmiero, Besaggio, Moruzzi; Russo, Cheddira. Allenatore: Nesta

Arbitro:

Stadio: Del Duca, ore 19:30

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