
Il ds Patti
Primo giorno di lavoro in casa Ascoli dopo i tre giorni di riposo concessi all’indomani della vittoria sull’Avellino. Al Picchio Village è ripresa la preparazione in vista della trasferta del 10 ottobre contro il Südtirol, e a margine della sessione il direttore sportivo Matteo Patti ha incontrato i media per fare il punto sulla situazione del club.
Inevitabile l’apertura sul grande avvio di stagione: «Non ci aspettavamo una partenza così importante per quanto riguarda i punti, ma eravamo fiduciosi di partire con delle prestazioni importanti, continuando il percorso fatto l’anno scorso. Per quanto riguarda le prestazioni eravamo molto fiduciosi che questo avvenisse, per i punti un po’ meno: quindi siamo contenti».
Il tema più atteso riguardava Lorenzo Venuti, in prova al Picchio Village da una settimana: «Gentilmente ci ha concesso la possibilità di valutare le sue condizioni fisiche perché viene da un infortunio importante. Tecnicamente è un calciatore con un passato importante, ed è difficile da discutere o da giudicare. È un ragazzo per bene, che sta nel nostro gruppo in maniera positiva, e questo è già un passo importante per capire quale sarà il suo futuro e se sarà insieme a noi. Vedremo ancora in questi giorni, complice la sosta, di fare le ulteriori valutazioni con il mister e con il presidente. Non ci siamo dati una scadenza: c’è la sosta e lui sta con noi a pieno regime, quindi sarà solo una questione fisica e di test con i nostri medici prima di procedere eventualmente con la firma». Sul nome di Hysaj circolato nelle ultime ore: «È normale che altri profili siano stati sondati, ma non adesso, bensì in passato, in tempi non sospetti e con un lavoro costante. Oggi l’Ascoli comincia a godere di un po’ di appeal e magari alcune cose vengono fuori in maniera un po’ più studiata, ma non è quello che ci riguarda. Noi guardiamo avanti».

Amine Chakir
Sul tema arbitrale, Patti ha voluto evitare polemiche, ma non ha eluso la domanda sugli episodi che hanno penalizzato Chakir nelle ultime settimane: «Non voglio entrare in un teatrino che non mi piace. Ma mi dispiace tantissimo, non tanto per la scelta arbitrale in sé, quanto perché vedo le cose dal punto di vista patrimoniale e di gestione delle risorse. Chakir è un ragazzo all’esordio in B, che si sta facendo e sta crescendo, nel quale crediamo tantissimo e siamo convinti possa darci una mano importante oggi e nel futuro. Se qualcosa non è stato valutato correttamente, a questo ragazzo mancano un gol e un rigore procurato. Dobbiamo andare avanti ancora più forti e sperare che a Chak non ricapitino altri episodi simili». Sul confronto tra FVS e VAR: «L’FVS era sperimentale, ma ci siamo trovati bene perché ti dava la possibilità di interagire. Quest’anno non c’è questa possibilità: regole nuove, ci adattiamo».
Grande soddisfazione per la crescita dei confermati: «Sono contentissimo di questa domanda perché si lavora in maniera incessante. Ce lo aspettavamo: prima di partire avevamo fatto delle scelte nette su chi fossero i ragazzi confermati. Abbiamo rinnovato i contratti con decisione a Silipo, Rizzo, Damiani, Vitale. Oggi siamo contenti, ma è una felicità che ci porta a continuare a lavorare ancora di più. Se tutti questi ragazzi vogliono realmente valorizzarsi e dare ragione alla società che ha creduto in loro, devono continuare a lavorare con questo piglio, questa serenità, entusiasmo e voglia».

Brunori in azione contro l’Avellino (foto Andrea Vagnoni)
Parole di stima per tutti i nuovi acquisti: «Sono contento di tutti. Penso a De Pieri che oggi va in Nazionale, Perciun che va in Nazionale A, Bolsius che viene dalla Serie C a quasi trent’anni, Gattoni che arriva dal Siviglia ed entra con grande entusiasmo anche per un solo minuto, Oliveri, Acampora, Ricci che viene dalla Sampdoria per elevare il nostro tasso tecnico: sono ben felice di tutti». Su Brunori in particolare: «Rientra in tutti i parametri che cerchiamo: eccezionale, umile, con un’ottima propensione al lavoro e indiscutibile per la categoria. È prestante e in campo è un lottatore: siamo ben felici di averlo con noi».
Elogio speciale per Milanese, adattato con successo da terzino destro: «È un calciatore che tutti gli allenatori, direttori e società vorrebbero avere. Sia per un minuto, 10 o 90 è sempre presente, costante in tutti gli allenamenti, un grande lavoratore con un’umiltà fuori dal comune. A fine mercato abbiamo scelto di non intasarci e di non prendere tanto per prendere, dando più spazio e minutaggio ai ragazzi che avevamo, compreso Lo Scalzo, che abbiamo tenuto all’interno della rosa come calciatore adulto e professionista».
Sul Südtirol, prossimo avversario: «I pronostici di inizio anno vengono sempre smentiti. È una squadra giovane, completamente rinnovata, costruita bene e con criterio da un direttore bravo e allenata da un allenatore bravo: sarà una partita molto complicata. Eventuale amichevole? Ne stiamo valutando una la settimana prossima, ma nulla è ancora deciso». Chiusura sui margini di miglioramento del gruppo: «Sono d’accordo con il mister: abbiamo ampi margini perché tanti ragazzi sono esordienti e giovani. Se manteniamo l’equilibrio e i piedi ben saldi per terra, continuando a lavorare con l’entusiasmo giusto, miglioreremo tantissimo. Sono convinto al 100% che questo gruppo sia estremamente attento a queste dinamiche».

L’arbitro Fourneau con mister Tomei e capitan Curado (foto Ascoli Calcio)
La giornata al Picchio Village è stata arricchita da due appuntamenti istituzionali. In mattinata si è svolto l’incontro con l’arbitro Francesco Fourneau della sezione AIA di Roma 1 – organizzato da Lega B, AIA e CAN nell’ambito delle riunioni programmate con tutti i club di Serie B – un momento di confronto sul regolamento e sulle novità della stagione in corso. Nel primo pomeriggio è invece toccato all’AIAC incontrare lo staff tecnico bianconero: la delegazione, guidata dal vice presidente della componente professionistica Giancarlo Camolese e dal segretario generale avv. Luca Perdomi, ha illustrato le attività e i servizi a disposizione degli allenatori associati. Presente anche Gianluca Dottori, presidente regionale AIAC Marche.



























































