Senza giacca, sorriso guascone in volto e luci dell’auto ad illuminarlo come riflettori. Così il presidente dell’Ascoli Calcio Bernardino Passeri si è collegato oggi, lunedì 28 settembre, a “Tvb Ascoli” su Vera Tv. Trasmissione condotta da Matteo Porfiri e Laura Menichetti.
«Le mancano le partite?» chiedono dallo studio. «Sinceramente no – risponde – dopo un anno senza interruzioni, diciamo che questa settimana è stata un po’ benedetta».

Passeri a Vera Tv
Subito poi un commento alla classifica. I bianconeri resistono al quarto posto con 10 punti insieme al Modena. Poche sorprese secondo il pres. «Sinceramente dopo le prime amichevoli mi aspettavo che avremmo fatto qualcosa di carino perché fondamentalmente non ho visto nessuna sudditanza nemmeno con squadre di livello superiore. Per cui ero molto sereno, oggi ci troviamo lì e sono tranquillo ma il campionato è lungo per cui non ci facciamo impressionare da queste prime giornate».
Ancora presto per parlare di obiettivi anche se Passeri sembra avere le idee chiare. «Dove può arrivare l’Ascoli? Sicuramente alla quota salvezza, cerchiamo di arrivarci il prima possibile e vediamo che succede». Ma per tutta la società la vera vittoria «oltre alla promozione, è stata riportare la gente allo stadio. Se non si fosse creata questa atmosfera, non saremmo riusciti a raggiungere i risultati che abbiamo raggiunto».
Ha quasi gli occhi lucidi mentre esprime l’orgoglio per «una città come Ascoli che ha la media di 12-13.000 presenze allo stadio. Alcuni presidenti che sono venuti a giocare al “Del Duca” poi si sono complimentati. La tifoseria è più competente di me. Io mi servo di mio figlio, del mio tecnico e del mio direttore», confessa senza imbarazzo.

Un rapporto unico, familiare nel senso più stretto del termine. «Lavoriamo in simbiosi, – aggiunge il presidente – ognuno ha il suo ruolo. Continuiamo a divertirci e a combattere, credo che nessuno potrà mai rompere questo legame».
Tornando al campo, per chiudere. La sosta farà bene? «I ragazzi stanno lavorando bene, sono molto carichi e penso che il riposo aiuti anche i nuovi a prendere il passo, perché poi nella realtà questi nuovi dovrebbero dare il valore aggiunto allo zoccolo duro dell’anno scorso».
Insomma, qualunque occasione è più che buona per calmare le acque e aumentare la passione. Manca ancora molto per riaprire le porte, ma l’Ascoli è già pronto.




























































