Celani o Fioravanti? Caccia ai voti “stranieri”
Urne aperte dalle 7 alle 23, scrutinio immediato

ASCOLI - Cittadini di nuovo al voto per eleggere il sindaco. L'anomalia di uno scontro tra due competitor entrambi di centrodestra. Come si comporteranno gli elettori che al primo turno hanno fatto altre scelte? Partecipare o non partecipare? Prevale l'etica personale
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di Franco De Marco

Quanti dei 42.827 ascolani, 20.638 maschi e 22.189 femmine, con diritto di voto, andranno domani alle urne per partecipare al ballottaggio tra Piero Celani e Marco Fioravanti? E’ il primo dei due grandi interrogativi di questo turno elettorale supplementare. Il 26 maggio, al primo turno, la partecipazione al voto è stata del 70,29% per un totale di 30.104 elettori. Mediamente, si dice, il ballottaggio segna un meno 50% con un astensionismo “fisiologico”. Ma non è detto vista l’intensità e anche i veleni della campagna elettorale molto sentita.

Chi varcherà la soglia di Palazzo Arengo da sindaco?

L’altro grande interrogativo è questo: quanti di quegli elettori – e ammontano a ben 11.948 – che nel primo turno hanno votato per altri candidati a sindaco vorranno scegliere tra Celani e Fioravanti? In altre parole: quanti tra coloro che nel primo turno si riconoscevano nei due candidati sindaco del centrosinistra (Emidio Nardini e Pietro Frenquellucci) o in quello del Movimento 5 Stelle (Massimo Tamburri) o in quello della lista Fuori dal Tunnel (Alberto Di Mattia) o in quello dei due liste di destra Capapound e Osa (Giorgio Ferretti) cambieranno “cavallo” e si sentiranno responsabilizzati tanto da votare per uno che, in un primo momento, consideravano lontano da loro?
Celani e Fioravanti non hanno effettuato apparentamenti formali e danno la caccia ai voti “stranieri” del 26 maggio. Ci sono stati molti ragionamenti e prese di posizione tutte rispettabili. Partiti e liste, ufficialmente, non si sono schierati lasciando libertà di voto secondo coscienza o invitando a disertare le urne. E’ un fatto che questo ballottaggio tra due esponenti del centrodestra pone anche una questione di coscienza per chi si sente politicamente lontanto da entrambi: partecipare o non partecipare? Alla fine, riteniamo, è un problema di sensibilità civica personale. Ognuno ha la sua etica. C’è chi ha voluto sottolineare i distinguo tra un fronte sovranista e uno antisovranista, tra chi è più o meno vicino a posizioni di estrema destra. Anche sotto l’aspetto sociologico, insomma, questo ballottaggio fa riflettere con considerazioni ad ampio raggio. Non per nulla in tutti i ballottaggi d’Italia solo in un caso, a Biella, ci sono due contendenti non caratterizzati da una netta divisione partitica: da una parte uno che fa capo ad una coalizione di centrodestra classica (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) e dall’altro un candidato totalmente civico.

I due sfidanti al ballottaggio

Ad Ascoli, invece, è uno scontro fratricida tra chi, fino all’altro ieri, militava nello stesso schieramento di centrodestra e andava a braccetto. Celani o Fioravanti? Parola agli elettori. Piero Celani, classe 1951, ingegnere, ex insegnante, esponente sin dalla prima ora di Forza Italia, ex sindaco per 10 anni, ex presidente della Provincia e consigliere regionale ormai a fine mandato, ha il sostegno di 6 liste civiche. Marco Fioravanti, classe 1983, laurea in Scienze Politiche, titolare di una piccola impresa di comunicazione, un passato anche di operaio alla Manuli, ha dalla sua ben 10 liste: Lega, Fratelli d’Italia (il suo partito di appartenenza) e 8 civiche.
Nel primo turno Celani ha ottenuto 6.222 voti (21,44%) e Fioravanti 10.849  (37,39%). Tra i due uno scarto di 4.627 voti. Ma il ballottaggio è un’altra partita e si riparte da 0 a 0 anche se, naturalmente, rimane il marchio del primo turno. Primo turno in cui gli altri candidati sindaco ottennero: Pietro Frenquellucci 4.158, Massimo Tamburri 3.742, Emidio Nardini 2.865, Giorgio Ferretti 748 e Alberto Di Mattia 435 per un totale di 11.948 voti domani in cerca di un possibile altro referente.

I seggi, che sono 52, più quelli speciali del carcere di Marino del Tronto e dell’ospedale “Mazzoni”, saranno aperti dalle 7 alle 23. Chi ha la tessera elettorale esaurita o l’ha perduta può rivolgersi al servizio elettorale, in via Giusti, per tutto l’orario di apertura delle urne.
Lo scrutinio inizierà immediatamente e si prevede una conclusione molto celere. Potrà essere seguito on line sul sito del Comune. Gli addetti ai lavori contano di chiudere i conti, con tutte le formalità burocratiche, entro le 3. Ma già dopo un’ora si avrà di sicuro la tendenza dell’esito. Le sedi elettorali di Celani e Fioravanti, naturalmente, hanno entrambe preparato lo spumante. Uno solo brinderà.
Trasporto gratuito per persone con disabilità
Domani un pulmino abitualmente adibito al trasporto di diversamente abili, con autista ed accompagnatore, è disponibile per il trasporto ai seggi elettorali delle persone con disabilità, difficoltà di deambulazione e impossibilitate ad usare mezzi pubblici. Il servizio è gratuito ed il trasporto da e per i seggi viene svolto nelle fasce orarie 9-13 e 15-21. Per usufruirne occorre prenotare telefonicamente ai numeri 333.9997149 e 340.8243047 dalle 9 alle 13 e ai numeri 389.1736087 e 334.3319327, dalle 15 alle 21.
Certificati per elettori fisicamente impediti
Per il rilascio dei certificati per gli elettori fisicamente impediti  e/o non deambiulanti, domani domenica gli uffici dell’Area vasta n. 5, Uoc di Medicin legale, in via Marcello Federici (palazzina ex Gil), sono a disposizione dalle 12 alle 13. Gli elettori devono recarsi personalmente  con documento di riconoscimnto, tessera elettorale e documentazione sanitariaria.


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