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La “trincea” dei farmacisti
tra spaccate e cittadini da servire

EMERGENZA CORONAVIRUS - La rabbia del sindaco di Monteprandone, Sergio Loggi, dopo il colpo notturno alla farmacia San Giacomo di Cenotobuchi: «Gesto vile da condannare, sono sicuro che le autorità faranno piena luce». I racconti dei camici bianchi dietro al bancone mentre il virus inizia a circolare anche nel Piceno

di Renato Pierantozzi

In “trincea” di fronte all’ermegenza coronavirus restando aperti per garantire ai cittadini un servizio essenziale come la distribuzione dei farmaci. Ma la notte scorsa una delle farmacie del Piceno, la “San Giacomo” di Centobuchi di Monteprandone del dottor Fabrizio Roncarolo è stata addirittura assaltata da un’ auto di banditi che hanno sfondato la vetrina per rubare l’incasso. Un gesto ancora più vigliacco considerando l’emergenza nazionale in corso e le conseguenze sull’attività che, oltre al danno economico, ora dovrà sistemare la vetrina rotta. In precedenza c’era stato un colpo simile in Abruzzo a quanto pare ad opera della stessa banda. Il sindaco di Monteprandone, Sergio Loggi, ha subito inviato un messaggio di solidarietà al titolare.

Gente in fila davanti alla farmacia Fortuna di Porta Romana (Foto Vagnoni)

«A seguito del vile gesto subito nella notte ai danni della farmacia San Giacomo – dice il primo cittadino – a nome mio personale e dell’Amministrazione comunale esprimo vicinanza al dott. Roncarolo e al suo staff. Sono sicuro che le Autorità competenti faranno luce sull’accaduto in tempi brevi e porteranno dinanzi alla giustizia i responsabili di un atto da condannare. Il personale delle farmacie del nostro territorio, in questi giorni così difficili, è impegnato al massimo per garantire un servizio essenziale alla cittadinanza con la professionalità che da sempre li contraddistingue. A tutti loro va un immenso grazie da parte di tutta la comunità di Monteprandone. Coraggio! Insieme ce la faremo». Intanto in tutto il territorio le farmacie si stanno attrezzando per la consegna a domicilio delle medicine in modo da ridurre al minimo lo spostamento dei cittadini grazie anche all’accordo tra Federfarma e Croce Rossa (leggi l’articolo) di Brecciarolo .

Il dottor Quartaroli

Ad Ascoli il servizio è attivo in diverse attività a partire da Simonelli di piazza Roma (leggi l’articolo) e “San Marco” di Brecciarolo, mentre per chi si reca fisicamente in negozio tanti farmacisti preferiscono servire i clienti facendoli restare al di fuori dell’esercizio commerciale. «Per gli anziani è preferibile telefonare e farsi consegnare le medicine a domicilio – dice il dottor Ugo Quartaroli, consigliere dell’Ordine e in servizio alla farmacia D’Avella di Colli del Tronto – piuttosto che fare la fila in farmacia. Nel nostro Comune il servizio sta funzionando e devo dire che c’è anche molta solidarietà e collaborazione con chi effettua materialmente il servizio di consegna a cui diamo in omaggio il gel per le mani. In queste ore i cittadini stanno chiedendo anche molti farmaci per rafforzare le difese immunitarie a base di vitamina C oltre naturalmente al gel sanificante per le mani. A livello locale i farmacisti si sono subito adeguati alle normative nazionali per il contenimento del Covid-19 con mascherine, pannelli di plexiglas e distanze di sicurezza mantenendo operativo il servizio».



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