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Coronavirus, dall’inizio della pandemia
nel Piceno tamponi
ad oltre 2.000 persone,
metà sono dipendenti di Area Vasta 5

EMERGENZA - I dati sono stati coordinati e raccolti dal Sisp. Tredici i positivi che lavorano nelle strutture ospedaliere della provincia, quasi tutti amministrativi che si sono contagiati fuori dal luogo di lavoro. Gores: 149 nuovi positivi nelle Marche, su 913 test processati in tutta la regione
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L’area tamponi in modalità drive in al “Mazzoni” di Ascoli

Individuare i positivi, isolarli e mettere in quarantena l’eventuale rete di contatti è tra le principali armi per debellare i Coronavirus. Mentre nel nord delle Marche stanno partendo gli screenign sierologici sugli operatori sanitari, in prima linea nella lotta al virur, nel Piceno ci si affida ai tamponi. E con un macchinario in grado di leggerne “in casa” fino a 800 al giorno. Kit per l’analisi di oltre 3.000 campioni sono stati consegnati la scorsa settimana nel laboratorio analisi dell’Area Vasta 5.

Si aspetta ora una fornitura settimanale per un autonomia di 1.500 test, come promesso dalla ditta fornitrice Roche Diagnostics. Test su cittadini della provincia di Ascoli sono comunque stati fatti fin dall’inizio della pandemia. Sono stati inviati al “Torrette” di Ancona fino a che il laboratorio ascolano, diretto da Antonio Fortunato, non è stato autorizzato per processarli in sede. Qualcuno è stato mandato al “Murri” di Fermo, pure accreditato in un secondo momento. Poi la svolta della macchina Cobas 6800, in dotazione da due anni e messa in condizioni di rilevare il Sars Cov 2, che però  ha bisogno dei particolari reagenti della Roche.

Il prelievo dei tamponi è stato coordinato dal servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Area Vasta 5, che in tutto fino ad ora (il dato è stato raccolto martedì 7 aprile) ne ha effettuati 2.628, di cui 555 tra i ricoverati e pazienti che hanno fatto ricorso al Pronto Soccorso dei due ospedali della provincia (Ascoli e San Benedetto) e 1.149 su dipendenti dell’Area Vasta 5.

In qualche caso il prelievo è stato doppio, o addirittura triplo, soprattutto tra gli operatori sanitari che lavorano a diretto contatti con i Covid all’ospedale di San Benedetto, tanto che le persone effettivamente interessate dalla proceduta sono state 2.152. Spesso in modalità drive in, con i “convocati” che si sono sottoposti al prelievo senza nemmeno scendere dall’auto, nell’apposita area allestita nei due ospedali della provincia. I pazienti positivi sono 239 di cui 13 dipendenti dell’Area Vasta 5, quasi tutti amministrativi che si sono contagiati al di fuori delle strutture ospedaliere. Non è stato così, sono questi al momento gli unici casi confermati tra i sanitari, per un’infermiera del “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, ancora ricoverata ma in via di miglioramento, ed un medico della Geriatria dello stesso ospedale.  In termini di percentuale, è risultato positivo il 10,92% dei test analizzati.

Il Gores oggi, 8 aprile, registra 149 nuovi contagi nelle Marche su 913 test processati. 

 



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