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Covid-19, i primi due guariti nel Piceno
Purtroppo anche l’ottavo decesso,
un 59enne di San Benedetto

NEGATIVI al secondo tampone di conferma una ragazza dei Servizi Sociali del Comune di Ascoli e uno dei primi contagiati della Riviera. I positivi nella provincia salgono a 239 (Sisp), mentre i ricoverati al "Madonna del Soccorso" sono scesi a 40 tanto che è in funzione un solo reparto dei due dedicati ai Covid non critici. Rinviata a giovedì la manifestazione in omaggio agli operatori sanitari. Il dottor Forlini recede dall'incarico accettato con la decisione di rientrare dalla pensione
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Claudio Angelini direttore del Sips e Cesare Milani direttore di Area Vasta 5

Si intrecciano nel Piceno le belle e brutte notizie sul fronte Coronavirus. Claudio Angelini, direttore del  servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Area Vasta 5 ha annunciato oggi, 7 aprile, i primi due guariti. Ciò vuol dire non solo che le persone in questione non hanno più sintomi, ma che sono risultati negativi a due tamponi fatti a distanza di 24 ore. Si tratta di una giovane dipendente del Comune di Ascoli, del settore Servizi Sociali, e di un sambenedettese, uno dei primi ad essere stati contagiati.

L’ospedale “Torrette” di Ancona

Purtroppo però il Piceno conta l’ottava vittima del Covid-19, un 59enne di San Benedetto ricoverato all’ospedale “Torrette” di Ancona. I decessi nelle Marche, secondo il Gores che ha raccolto i dati delle ultime 24 ore, sono stati 22, 652 dall’inizio della pandemia.

Tra dimessi e guariti nelle Marche in tutto sono 342, dato che insieme a “soli” 96 positivi su 700 tamponi analizzati può considerarsi anch’esso una buona notizia.

Il Gores, nel consueto aggiornamento mantiene inalterato, cioè a 235, in numero dei positivi, contro i 239 contati invece dal servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Area Vasta 5, con un più 5 rispetto a ieri. C’è un positivo in più ad Ascoli, ora sono 75, nessuno a San Benedetto che rimane a 66. Sono 17 a Monsampolo, 15 a Grottammare, 13 a Monteprandone, dove due persone che erano ricoverate sono tornate a casa, 11 a Castel di Lama, 9 a Force, 6 ad Acquaviva, 4 a Cupra Marittima. In alcuni Comuni c’è un solo caso come a Castorano, Acquasanta e Offida. Dei ricoverati, 2 sono in strutture di altre Aree Vaste, 15 all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, 6 in terapia intensiva, 5 in semintensiva e 4  nel reparto dei non critici. Nella giornata odierna, 8 pazienti erano in attesa di tampone al Pronto Soccorso dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli e 4 in quello di San Benedetto.

Le persone in isolamento sono 234 per il Sisp, 232 per il Gores, di cui 103 con sintomi e 24 operatori sanitari.

Nel Covid Hospital della Riviera al momento sono ricoverati 11 pazienti in terapia intensiva, 14 in semintensiva, di cui 10 in area post critica  e 4 pre critica, cioè che devono essere stabilizzati, 15 nel reparto non intensivo, collocato nella ex Geriatria, al primo piano, nell’area chiamata Covid 1. Si tratta di 40 persone che provengono anche da altre province. L’ospedale, rivoluzionato in ragione della delibera regionale 320 del 20 marzo, ha dedicato anche la ex Medicina, al quarto piano e chiamata Covid 2, al trattamento dei positivi non critici. I reparti Covid 1 e 2 sono coordinati dal dottor Mario Sfrappini. A seguito di numerose dimissioni, attualmente si utilizza solo il reparto del primo piano, quello della ex Geriatria.

GIORGIO FORLINI – Tra i 5 medici in pensione rientrati in servizio a seguito della chiamata di Area Vasta 5 per gestire l’emergenza Coronaviurs, Giorgio Forlini ex primario di Anestesia e Rianimazione del “Mazzoni” di Ascoli ha rescisso il contratto per motivi personali. Gli era stato affidato l’incarico di sostituire una collega distaccata alla Rianimazione per i Covid di San Benedetto.

Gli altri professionisti che sono tornati ad indossare il camice bianco sono Massimo Loria, ex primario del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza del “Mazzoni”, che ora opera nella stessa unità operativa, come pure il chirurgo Giorgio De Santis. Riccardo Pela, ex primario di Pneumologia, adesso al “Madonna del Soccorso”, e Giulio Filipponi, anestesista rianimatore.

CAMBIO DATA – E’ stata rinviata a giovedì 9 aprile la manifestazione voluta dalle autorità civili e militari della provincia in omaggio agli operatori sanitari, che era in programma per domani davanti al “Madonna del Soccorso” di San Benedetto.

m.n.g.



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