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Area Vasta 5, culla di una nuova cura
contro il Coronavirus: l’Aifa
ha dato il via allo studio clinico

EMERGENZA COVID19 - L'Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato lo studio, promosso dalla stessa Sanità Picena, atto a valutare l’efficacia dell’idrossiclorochina, per il trattamento domiciliare del pazienti Covid con sintomi lievi. L'annuncio è di Anna Casini. Italo Paolini, medico delle Usca: «Il farmaco, in vitro, ha dato effetti che bloccano l'azione del virus»
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Anna Casini, vice presidente della Regione Marche, e Italo Paolini, uno dei medici che coordinano le squadre preposte alla cura domiciliare dei pazienti Covid

Sarà l’Area Vasta 5 la sede di una nuova sperimentazione clinica per curare i sintomi del Coronavirus. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato il protocollo per valutare l’efficacia dell’idrossiclorochina, per il trattamento domiciliare del pazienti Covid con sintomi lievi. L’annuncio lo ha dato Anna Casini, vice presidente della Regione Marche, sottolineando che «“Hydro-Stop, somministrazione precoce di idrossiclorochina” è uno studio clinico indipendente, promosso dall’Area Vasta 5. E’ un risultato straordinario per il nostro territorio».

Di che cosa si tratta e perchè sia importante il traguardo raggiunto per la Sanità Picena lo spiega Italo Paolini, medico di medicina generale e coordinatore senior delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziali), squadre preposte alla cura e al controllo domiciliare dei cittadini contagiati dal virus.

«E’ dimostrato che la cura in fase precoce dà risultati migliori, riducendo di molto l’accesso alla terapia intensiva. Da tempo utilizziamo diverse miscele terapuetiche che stanno dando buoni risultati, con farmaci come eparina, cortisone e antivirali per citarne alcuni. Tra loro c’è anche l’idrossiclorochina, che normalmente si usa contro le malattie infiammatorie. Il farmaco – spiega il medico – in vitro ha dato effetti che bloccano l’azione del virus. Diverso però è valutare la sua efficacia e il rapporto rischio beneficio. Perchè ha anche effetti collaterali. Ora dall’Aifa è stato autorizzato un trial per sciogliere il legittimo dubbio scientifico. Verrà utilizzo su gruppi di pazienti che dovranno dare il loro consenso. Lo studio sarà portato avanti da un apposito comitato scientifico».



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