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Covid, focolaio al “Murri” di Fermo:
chiesto aiuto anche ad Area Vasta 5

EMERGENZA CORONAVIRUS - Il direttore di AV4: «Al momento non viviamo una situazione di particolare difficoltà per quanto riguarda i pazienti critici, la situazione dei degenti che necessitano di terapia intensiva è stabile. E’ in sensibile crescita invece il numero di malati di media gravità. Stamattina ho chiesto un supporto alle aree vaste vicine ed ho trovato disponibilità, sia dalla AV3 che dalla AV5, per mettere a disposizione alcuni posti letto dove trasferire i pazienti del "Murri" ed alleviare la pressione sul nostro ospedale»

Ospedale “Murri”, grandi manovre e corsa contro il tempo per cercare di contenere la diffusione del Covid, anche tra i sanitari, e ovviamente per cercare di ricavare quanti più posti letto disponibili.

Dopo il focolaio scoppiato nel nosocomio fermano, i vertici della sanità fermana e ospedaliera, con in testa il direttore di Area Vasta 4, Licio Livini, sono al lavoro senza sosta per cercare di “sanare il sanabile”. 

E’ stata avviata, come preannunciato nella giornata di ieri, la fase 3 del piano pandemico all’ospedale “Murri” di Fermo. Si sta procedendo con l’accorpamento delle aree chirurgiche al sesto piano del padiglione nuovo, con la conseguente liberazione del quinto piano da destinare ai pazienti Covid, per un totale di 29 posti letto.

«In questo nuovo reparto Covid – spiegano dall’Area Vasta fermana – saranno allocati i 13 pazienti contaminati del reparto di “Medicina 2”, ai quali si aggiungono alcune altre unità risultate positive al tampone, rilevate nei reparti di chirurgia ed ortopedia. Questa mattina erano temporaneamente in Pronto Soccorso, in attesa di ricovero, altri 18 pazienti, dei quali 7 Covid e 11 no Covid. I tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore hanno rilevato la positività di altri 11 operatori sanitari, nello specifico 8 infermieri e 3 Oss».

«Come ho già detto ieri, è un momento di grande difficoltà – commenta il direttore dell’Area Vasta 4, Licio Livini – in questo momento la priorità è ricavare nuovi posti letto, che si aggiungono a quelli già previsti nella fase 2 del piano pandemico, per rispondere alla crescente domanda di ricoveri per pazienti Covid. Serve una risposta ad un momento di forte pressione. Al momento non viviamo una situazione di particolare difficoltà per quanto riguarda i pazienti critici, la situazione dei degenti che necessitano di terapia intensiva è stabile. E’ in sensibile crescita invece il numero di malati di media gravità. Stamattina ho chiesto un supporto alle aree vaste vicine ed ho trovato disponibilità, sia dalla AV3 che dalla AV5, per mettere a disposizione alcuni posti letto dove trasferire i pazienti del “Murri” ed alleviare la pressione sul nostro ospedale».

L’ospedale Murri di Fermo



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