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Pucino: «Stiamo dimostrando
grande carattere»
Quaranta: «Non molliamo mai»

SERIE B - Il terzino: «Il punto ci dà continuità. C'è bisogno degli uomini prima che dei calciatori. Bajic e Sabiri importanti, ma c'è un grande lavoro di squadra». Il difensore al rientro: «Altra grande prova contro una squadra forte. Siamo padroni del nostro destino»
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di Salvatore Mastropietro

Raffaele Pucino, oggi capitano, prima del fischio d’inizio

«Avevamo come obiettivo la vittoria, che oggi ci avrebbe fatto approfittare di alcuni risultati negativi delle altre, ma il punto ottenuto dà comunque continuità ai nostri risultati». Vede il bicchiere mezzo pieno dopo il pareggio con la Reggina il terzino bianconero Raffaele Pucino, sceso in campo al “Granillo” da capitano vista l’assenza di Riccardo Brosco. «Anche oggi – ha poi continuato – siamo scesi in campo rispettando l’avversario, ma pensando a quello che avremmo dovuto fare noi. Proprio questo atteggiamento è stata la nostra forza negli ultimi tempi. Anche oggi abbiamo dimostrato di avere carattere, questa squadra è riuscita a riprendere tante partite, anche vincendole. E sapevamo che per tirare fuori il carattere c’era bisogno degli uomini prima ancora che dei calciatori.

Una partita, quella di oggi, cominciata non nel migliore dei modi e poi rimessasi sui binari giusti: «Oggi nei primi minuti abbiamo subìto un po’ l’aggressività della Reggina, ma dopo il gol siamo riusciti a reagire – cosa non facile, soprattutto dopo il rigore sbagliato – e a pareggiare e poi ad andare in vantaggio. Sul secondo gol dei padroni di casa potevamo fare qualcosa in più, ma ci sono sempre gli avversari. Domani analizzeremo l’azione col Mister. Bajic e Sabiri? Sono due giocatori importanti, ma dietro a loro c’è un grande lavoro di squadra. Quando Sabiri non ha realizzato il rigore, tutti in campo abbiamo cercato di dargli serenità, dicendogli di stare tranquillo. Ha risposto con un assist e un gol che in B si vede raramente».

Danilo Quaranta

Sulla stessa lunghezza d’onda del campano anche Danilo Quaranta, che oggi tornava titolare dopo circa un mese: «Giochiamo sempre per vincere la partita, ma va detto che oggi è arrivato un punto importante contro una squadra forte. Sapevamo che la Reggina avrebbe impostato la gara sulla battaglia e l’agonismo, ma ne siamo venuti fuori con una prova di carattere, quello che la nostra squadra sta dimostrando di avere da un po’ di tempo e che fa sì che chiunque venga chiamato in causa dia il proprio contributo come se stesse giocando una finale. E’ questa la nostra forza. Ognuno si sente parte integrante del gruppo e spesso chi subentra risulta essere decisivo. La squadra oggi è riuscita a ribaltare il risultato anche se poi siamo stati ripresi. Non abbiamo accusato il colpo neanche dopo aver sbagliato il rigore. Il non mollare mai è parte di noi e del popolo ascolano, che conosco bene perché sono ad Ascoli da un po».

Quaranta ha parlato poi della coppia con Avlonitis e delle prossime due partite di campionato: «Avevamo giocato insieme già contro il Pescara. Avlo ha stretto i denti, aveva un fastidio che si porta dietro da un po’, ma è riuscito a dare il meglio di sé dando un grande contributo. Mi trovo bene con lui, abbiamo un rapporto speciale. Nonostante siamo ‘concorrenti’ per lo stesso ruolo, ci aiutiamo a vicenda. Lui è il primo che vado a cercare dopo una gara e lui fa lo stesso con me. Non è importante chi gioca dei due, l’uno è contento per l’altro. Siamo ormai alla fine e quando dipende tutto da te è molto bello e stimolante, non hai l’assillo di pensare alle altre squadre. Questo ci responsabilizza perché siamo padroni del nostro destino, sappiamo che venerdì possiamo chiudere il campionato».

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