Ascoli capitale della cultura: appoggio e sostegno anche di “Noi di Centro”

LETTERA di Claudio Sesto Travanti, segretario provinciale del partito fondato da Clemente Mastella, al sindaco Marco Fioravanti: «Coinvolgimento, dibattito e partecipazione dovranno caratterizzare il nuovo stile di governo cittadino, noi saremo pronti ad apportare il nostro contributo di esperienza e piena solidarietà operativa»
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“Noi di centro” il nuovo partito fondato da Clemente Mastella, sindaco di Benevento, ex ministro ed ex tante altre cose, nella provincia di Ascoli è rappresentato dal segretario Claudio Sesto Travanti, ex assessore comunale di Ascoli

 

E’ lui che firma la lettera con cui appoggia e sostiene la corsa di Ascoli nello sprint che – lo spera un intero territorio – possa portare la città ad ottenere il prestigioso riconoscimento di “Capitale della cultura italiana 2024”.

Claudio Travanti

 

«Vorremmo partecipare il nostro pieno e convinto auspicio per il successo di Ascoli e del suo territorio nella competizione a Capitale italiana della Cultura 2024. Questa è l’occasione, difficilmente ripetibile, che si presenta quale prestigioso obiettivo, fondamentale per la rinascita della città e di tutto il suo territorio in questo impegnativo percorso verso la resilienza post sisma».

 

Inizia così la lettera di Travanti indirizzata al sindaco di Ascoli Marco Fioravanti. «E’ l’intera città che, senza distinzioni di appartenenze sociali, economiche o politiche, attende, con ansia, l’esito di questa procedura concorsuale. La gestione delle complesse fasi della ricostruzione post-terremoto – prosegue – non potrà prescindere dalla consapevolezza collettiva che, mai come in questa circostanza, sarà fondamentale ricoprire, con autorevolezza e decisionismo, il ruolo di “città capofila” nella lotta pressante per la rinascita dell’intero “territorio”. Dai monti al mare e viceversa. Con la tremenda disgrazia del terremoto i luoghi delle nostre montagne sono divenuti irraggiungibili e solo allora ci siamo resi conto della insostituibile funzione che questi territori hanno sempre avuto per la città capoluogo e i suoi abitanti. Abbiamo tutti compreso che, dall’acquasantano in su e, in giù, lungo tutta la Vallata del Tronto, gli ascolani hanno sempre avuto il privilegio di poter scegliere l’approccio più comodo a luoghi incantati ed incantevoli. Per molti sono luoghi della memoria, per tantissimi sono luoghi della natura spettacolare. E quando questa possibilità è venuta meno ci siamo sentiti più limitati e più chiusi nelle quattro mura della nostra città, anch’essa ferita».

Massucci, Travanti, Giulietti e Petrelli di “Noi di Centro”

 

E ancora: «Per questo, oggi, riteniamo che sia indispensabile interpretare con grinta l’ascolanità più genuina, protesa nell’affermazione della propria identità, coesa ed operante, con fiducia, alla ricerca di metodi e strategie orientate allo sviluppo deciso e non precario, frutto di sinergie tra i territori, ciascuno con le proprie risorse economiche, culturali e artistiche. Dall’Adriatico ai Sibillini e alla Laga si dovrà affermare quella complementarietà che, abbattendo i residui, ottusi campanilismi, renda ogni contrada di montagna, ogni città o borgo di pianura e di collina ed ogni città di mare, consapevoli del valore aggiunto irrinunciabile che ciascuna di esse costituisce e rappresenta in un territorio che è sintesi armonica di consolidata cultura plurimillenaria, di irrinunciabili valori, di arte, di tradizioni, di costumi e di bellezze naturali. Lavorare in sinergia dovrà essere lo strumento irrinunciabile alla ricerca di un futuro, solido benessere, prestando, innanzitutto, la massima attenzione alla creazione dei presupposti per concretizzare un nuovo modello di sviluppo che metta al centro il trinomio cultura- turismo-territorio. Da esso potranno scaturire oltre all’incremento occupazionale, il dinamismo economico che deve portare ad investire nell’innovazione di impresa e nel capitale umano, favorendo scambi e sistematiche occasioni di incontro con realtà economiche nazionali ed internazionali».

 

«Ma per incoraggiare e stimolare gli investimenti sul territorio – continua la lettera di Travanti– si dovranno fornire, necessariamente, prospettive certe di indispensabili infrastrutture, esempi di efficientismo e di capacità creativa, non lesinando ai potenziali investitori il riconoscente apprezzamento tramite un’ospitalità coinvolgente e generosa. In definitiva, si dovrà costruire un’immagine di piena affidabilità, quale volano di crescita graduale, ma sicura e costante, senza rischiare di snaturare le peculiari vocazioni dei singoli territori ospitanti. Di essi dovranno essere esaltate le positività e le genuinità, conciliandole con i meccanismi, in continua e fisiologica trasformazione della nuova economia. E’ questo l’oneroso compito che la classe politica dirigente locale non potrà più eludere come colpevolmente è avvenuto in passato. Coinvolgimento, dibattito aperto e partecipazione assidua dovranno caratterizzare il nuovo stile di governo cittadino e “noi Di Centro” saremo pronti ad apportare il nostro contributo di esperienza e di piena solidarietà operativa».

 

“Noi Di Centro”: Claudio Travanti segretario provinciale


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