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Ascoli, Sottil già carico per i playoff: «Arriviamo nella condizione ottimale, dalla panchina mi sto divertendo»

SERIE B - Dopo il poker rifilato alla Ternana, che conclude la regular season bianconera, il tecnico si gode il cammino fatto e guarda avanti: «Questi ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario. Ora si azzera tutto, il mio motto è "non basta mai"». Il ds Valentini: «La vera svolta è stata contro il Pordenone»
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di Salvatore Mastropietro

 

Non poteva chiudersi in un modo migliore la regular season dell’Ascoli nel miglior campionato di Serie B della propria storia recente. Davanti a 8.000 spettatori e ad un’atmosfera d’altri tempi la squadra bianconera batte la Ternana con un netto 4-1 e, complice un quasi inatteso passo falso del Benevento in casa contro la Spal, conquista anche il sesto posto in classifica, che gli permetterà di disputare in casa lo spareggio playoff di venerdì 13 maggio (ore 20,30) proprio contro i sanniti.

Mister Andrea Sottil è raggiante dopo la prestazione, e più in generale il campionato, dei suoi e non potrebbe essere altrimenti: «Quello che ha fatto questa squadra è incredibile, da gennaio abbiamo conquistato 39 punti. Ci tenevamo a chiudere con una vittoria per finire in bellezza e per provare a conquistare una posizione importante, come poi è successo visto che giocheremo in casa contro il Benevento. I miei complimenti vanno a tutto il team Ascoli, dai magazzinieri allo staff medico, passando per il team manager, l’addetto stampa, l’autista, il mio staff, il presidente, il direttore sportivo… e infine questi straordinari ragazzi. Adesso ci prepareremo come sempre abbiamo fatto, giocare in casa è un vantaggio e la squadra sta bene. Dispiace che non ci sarà D’Orazio, ma per il resto la gestione dei diffidati è stata perfetta».

Sulla condizione dei suoi: «Arriviamo ai playoff con slancio e con una condizione vicina al top. Tutti quanti sono recuperati, la condizione mentale è libera, la squadra osa e pensa solo a vincere. I principi tattici sono acquisiti e chiunque gioca riesce a “suonare” bene. Dalla panchina mi sto divertendo perché vedo un bel calcio, belle azioni e una squadra intensa e aggressiva come piace a me. C’è da stare sereni, gestire bene le emozioni e fare tutto quello che ci ha portato ad avere la possibilità di giocare i playoff. Sicuramente ci arriviamo bene, ma adesso inizia un viaggio totalmente diverso. Nella griglia dei migliori si azzera tutto, non contano le tre sconfitte del Benevento, che rimane una squadra costruita per vincere il campionato».

Un lavoro, quello culminato oggi con il sesto posto matematico, cominciato da Sottil ormai un anno e mezzo fa: «Con tanti di questi ragazzi lavoro ormai da sedici mesi, siamo cresciuti insieme allenamento dopo allenamento. Quest’anno contro il Pisa eravamo al top, poi le problematiche relative al Covid ci hanno buttato giù e contro il Pordenone siamo riusciti a vincere una partita dopo mille difficoltà. La cavalcata delle ultime nove partite, dove sono arrivate sei vittorie, è straordinaria. Il mio motto, però, è sempre “non basta mai”, sono convinto che possiamo fare ancora meglio perché siamo nella condizione ottimale».

Sulla figura di capitan Federico Dionisi: «Con lui ho un rapporto straordinario, è il nostro capitano e trascinatore. Si allena sempre a duemila, mostra sempre lo spirito giusto. Questa squadra ha tanti calciatori eccezionali in termini di leadership. Quando vedo incazzato Dionisi sono contento, ora ha ritrovato la condizione ottimale e arriveranno i suoi gol determinanti come lo sono sempre stati».

Si accoda al tecnico bianconero anche il direttore sportivo Marco Valentini, in rappresentanza della società: «Il merito è tutto da attribuire ai ragazzi. Per quanto riguarda oggi io ero soddisfatto di Tsadjout anche quando non segnava, per me non è una sorpresa quello che ci ha mostrato questa sera. Il nostro segreto è quello di aver fatto squadra fin dall’inizio, sia con il mister e con il patron ci è voluto solo qualche minuto per creare l’intesa. Sono contento di aver chiuso così con i nostri tifosi, ora ci sono tutte le condizioni per andare avanti con l’entusiasmo giusto. La sfida playoff con il Benevento? Noi dobbiamo continuare ad essere noi stessi senza pensare troppo e a lavorare sodo con la solita professionalità. Non dimentichiamo il fatto che la notte di Vicenza ci è arrivato uno tsunami addosso relativo al Covid, quel periodo ha fatto la differenza in negativo ma l’abbiamo gestito nel miglior modo possibile. Lo spartiacque nostro è stato il match contro il Pordenone, da lì è stato un crescendo».

Chiosa finale sul lavoro svolto sul mercato di gennaio: «Bellusci ha dato quello che ci aspettavamo, sapevo che sarebbe stato determinante anche dal punto di vista dello spogliatoio. Nel mercato di gennaio abbiamo acquistato tre fuori rosa, due dall’ultima in classifica e una scommessa dagli Usa, a dimostrazione che siamo stati cinici e bravi nel pescare le persone giuste che in quel momento erano nel posto sbagliato».

 

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