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Ricoveri Covid,  al “Mazzoni” tutti concentrati in un’area e Pronto Soccorso libero

ASCOLI - La decisione del direttore di Area Vasta 5 e dei direttori di reparto per fronteggiare carenza di personale e posti non più sufficienti. Potrebbero arrivare misure anche per il "Madonna del Soccorso" ma non ai danni dell'Hospice, il cui servizio rimarrà garantito
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Massimo Esposito

 

Impennata di ricoveri Covid, nel Piceno come nel resto del territorio nazionale (è onesto precisarlo): c’è intanto una soluzione temporanea individuata per il “Mazzoni” di Ascoli, attanagliato dalla carenza di medici ed infermieri e con letti diventati ormai insufficienti per il fabbisogno. 

 

In sintesi ecco la misura stabilita dal direttore di Area Vasta 5, Massimo Esposito, insieme con i direttori di reparto: i pazienti Covid sono stati concentrati in un’unica area, cioè la Murg del terzo piano, per un totale di 13 posti. In questo modo sarà possibile non solo avere più letti in totale ma anche reperire un maggior numero di risorse umane. 

 

Quindi che l’Ot rossa del piano terra del Pronto Soccorso viene restituita all’Osservazione breve, che ora recupera 5 posti oltre ai 7 rimasti sempre “puliti”.

 

Via anche i 2 posti di semi intensiva alla Pneumologia, che rimarranno comunque a disposizione, in caso di necessità.

 

Tutti i pazienti positivi al virus da oggi, 20 luglio, sono quindi nella Murg del terzo piano dell’ospedale di Ascoli: su 13 posti, 11 sono già occupati.

 

Al piano terra, nell’area esterna al Pronto Soccorso, rimarranno la stanza “Sars” con due posti ed i due container per i pazienti in attesa di esito di tampone prima del ricovero.

 

Resta tutto invariato, per ora, al “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, con gli 8-10 posti all’Ot rossa e i 2 in Rianimazione. Non si esclude che anche lì si arriverà ad un rimodulazione che comunque non riguarderà l’Hospice.

 

«La direzione – precisa in una nota, Massimo Esposito proprio sull’Hospice – pur prendendo in considerazione la difficoltà organizzativa in cui versa l’unità operativa complessa di Oncologia, per l’assenza di personale medico attualmente in maternità, ha dato disposizioni affinché venga garantita l’attività assistenziale a favore di pazienti con particolari fragilità».

 

«Sono stati adottati interventi organizzativi finalizzati ad assicurare, con le risorse disponibili e del tutto inferiori a quelle degli anni pregressi, il miglior livello assistenziale. Infatti,  si è proceduto ad una temporanea riconversione dell’attività della Murg in assistenza Covid, con la relativa collocazione in ambienti strutturalmente idonei, liberando ulteriori posti letto da destinare a pazienti negativi al Covid. Certamente, la diffusione del virus tra gli operatori sanitari rende ancor più gravosa la carenza di personale addetto all’assistenza, a causa delle assenze per quarantena».

 

m.n.g.

 

Covid, Pronto Soccorso del Piceno al collasso: tra le soluzioni anche quella di “sacrificare” qualche reparto



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