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Tutto pronto per la “Festa del Picchio”: «L’unione delle componenti è la forza dell’Ascoli»

CALCIO - Domenica 31 luglio al “Del Duca” la settima edizione dell’evento organizzato dai gruppi della Curva Sud in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Il sindaco Fioravanti: «In città abbiamo respirato un clima come non succedeva da tanto». Il dg bianconero Verdone: «Partecipiamo a queste iniziative con grande orgoglio, vogliamo coinvolgere tutto il territorio». A Venezia con il logo della Quintana sulla maglia
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Verdone, Stallone, Fioravanti e tre rappresentanti degli Ultras 1898

 

di Salvatore Mastropietro

 

Tutto pronto per la “Festa del Picchio“, che torna domenica 31 luglio per la quinta edizione grazie all’impegno degli “Ultras 1898” e degli altri gruppi organizzati della Curva Sud in collaborazione con il Comune di Ascoli e con la società di Corso Vittorio Emanuele. Stavolta sarà lo Stadio “Del Duca”, la casa di tutto il popolo bianconero, il teatro della festa, che conterà su tutta una serie di iniziative parallele.

 

Tra queste, c’è l’ottava edizione del torneo “Non vi dimentichiamo”, che torna a svolgersi dopo lo stop forzato causa covid. Ci sarà il torneo per bambini e ance il Campus “Sport 4 Restart” in collaborazione con “Sedicimedia” e “Ascoli for Special”. La giornata si svilupperà sotto la Tribuna Est Carlo Mazzone, nel cui piazzali saranno presenti alcuni stand gastronomici che permetteranno ai partecipanti di rifocillarsi per tutta la durata dell’evento.

 

Il tutto si svolgerà alla presenza di campioni dello sport ascolano, con ospiti d’eccezione e sorprese bianconere. Per l’occasione sarà anche celebrato il ventennale dei “Diabolici”, la squadra che sotto la guida di Bepi Pillon centrò una memorabile promozione in Serie B che resta ancora impressa negli annali del club di Corso Vittorio Emanuele.

 

Nel corso dell’evento ci sarà anche la presentazione delle società sportive ascolane e delle formazioni dell’Ascoli Calcio, compresa la prima squadra di mister Cristian Bucchi (orario previsto 21,30) che il giorno prima disputerà un’amichevole a Porto San Giorgio contro la Recanatese neopromossa in Serie C.

 

Si è tenuta questa mattina in Comune la presentazione dell’evento alla presenza di Alfredo Pizi (Ultras 1898), del direttore generale dell’Ascoli Domenico Verdone, del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore allo sport Nico Stallone.

 

Verdone e Fioravanti con la maglia dell’Ascoli dedicata alla Quintana

Prende subito la parola il primo cittadino Marco Fioravanti: «Oggi illustriamo il programma della festa di domenica con la squadra e i tifosi alla vigilia del nuovo anno calcistico. Veniamo da anni di sofferenza, quest’anno abbiamo respirato un clima che non si respirava da tanto. Gli Ultras ci insegnano che l’Ascoli va avanti a prescindere dai risultati, l’importante è l’attaccamento alla maglia e domenica lanceremo questo messaggio ai calciatori come ci ha insegnato il presidentissimo Rozzi».

 

Il sindaco ha anche parlato dell’iniziativa dell’Ascoli Calcio di porre una patch con il logo della Quintana in vista della sfida contro il Venezia del 7 agosto: «Ringrazio anche l’Ascoli per aver messo sulla maglia il logo della Quintana. Io dico sempre che questa città si regge su tre pilastri: Sant’Emidio, Ascoli Calcio e la Quintana».

 

Verdone, Stallone e Pizi degli Ultras

Poi interviene Nico Stallone: «Da uomo di campo dico che in maniera eccezionale qui ad Ascoli c’è un clima diverso e fatto di tre componenti: la città, la squadra e i tifosi. E non è un caso che siano state queste tre componenti a organizzare questo evento. Ringrazio il direttore Verdone e tutti i club della Curva coinvolti nell’organizzazione, quest’anno abbiamo allargato la platea coinvolgendo sempre più persone. Ci sarà uno spazio dedicato allo sport ascolano e ai suoi campioni. L’Ascoli Calcio è la massima rappresentanza sportiva di questa città, ma noi abbiamo anche tanti altri campioni che spesso non riescono ad avere il giusto spazio. Parlo di persone come De Vincentis o Giantomassi, Di Marco, Ceci e tante altre figure. Basta ricordare che proprio in questi giorni tre ragazzi ascolani (Ilenia Angelini, Marco Nardocci e Pietro Colonnella, ndr) stanno partecipando ai Mondiali e agli Europei giovanili di atletica. Cogliamo l’occasione per fare sentire».

 

Presente in rappresentanza dell’Ascoli il direttore generale Domenico Verdone: «Porto i saluti del patron Pulcinelli e di tutta la società. Sono rimasto molto impressionato dall’entusiasmo dei ragazzi della Curva. Non è semplice organizzare eventi del genere, partecipiamo a queste iniziative con molto orgoglio. Il nostro obiettivo è coinvolgere tutto il territorio. Vogliamo lavorare per attrarre nuovi tifosi, lo abbiamo fatto con l’amichevole ad Amatrice e con quella di domani a Porto San Giorgio. Abbiamo anche pensato di realizzare questa maglia con il logo della Quintana, un tifoso mi ha dato questa idea camminando per le strade della città. Indossare questa maglia in una città storica come Venezia sarà molto importante per noi e per i nostri calciatori. Dopo anni di stadio vuoto è bello rivedere quest’entusiasmo in città, dobbiamo ripartire dall’entusiasmo di bambini e famiglie. Spero anche che a tal fine possa esserci nelle prossime due settimane una corsa agli abbonamenti»

 

Chiude Alfredo Pizi degli Ultras 1898: «L’aggregazione della città attorno all’Ascoli Calcio è importante. Lo scorso anno tutte le componenti hanno collaborato per un unico obiettivo, questa deve essere la nostra forza. Ci tengo a ringraziare tutti i ragazzi che lavorano dietro le quinte, l’Amministrazione Comunale che ci dà sempre il massimo supporto, Domenico Verdone che è una figura presente sul territorio e che può soltanto farci crescere. Sottolineo che la mattina ci sarà un torneo dedicato alle persone che tifavano con noi sui gradoni e che ora non ci sono più. Ci sarà anche un torneo per i bambini, soprattutto delle zone terremotate, ormai sono anche loro tifosi ascolani a tutti gli effetti grazie alla nostra vicinanza. Presenteremo le giovanili dell’Ascoli che sono la base del nostro futuro, poi abbiamo la fortuna di avere una rappresentanza dei Diabolici che restano l’ultima squadra ad aver vinto un campionato con la maglia bianconera. Poi concluderemo con la prima squadra in quello che sarà il momento clou, trasmetteremo soprattutto ai nuovi ciò che questa città chiede, ovvero il rispetto della maglia che indossano».




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