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Calcio in lutto: l’Ascoli saluta Mario Vivani, bandiera del Picchio che volò dalla C alla Serie A

SERIE B - Il cordoglio del club per la scomparsa dell'ex centrocampista che, recordman di presenze, ha fatto la storia del Club. Giocò anche con il Modena, l'avversario di sabato al "Del Duca". Lo stadio dove esordì giovanissimo, compagno di squadra di Carlo Mazzone che poi divenne il suo allenatore. Insieme furono tra i principali artefici della leggendaria scalata fino alla massima serie. Aveva compiuto 75 anni a febbraio. Sabato con il Modena bianconeri con il lutto al braccio
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Mario Vivani calciatore all’epoca della prima Serie A e in tempi molto più recenti nelle vesti di allenatore

 

di Salvatore Mastropietro

 

E’ stato un risveglio piuttosto amaro per l’ambiente Ascoli, che perde un altro dei simboli di uno dei periodi più celebri della propria storia. Si è spento nella notte, all’ospedale di Urbino, Mario Vivani, bandiera del Picchio nonché il calciatore che vanta il maggior numero di presenze con la maglia bianconera dal secondo dopoguerra, secondo al time dopo Luigi Giambruno.

 

Regista di centrocampo, per tutti “Bruschetta”, in grado sia di interdire sia di impostare, è stato il primo marchigiano – era nato a Cagli il 25 febbraio 1949 – a vestire in Serie A la maglia dell’Ascoli e ad essere fra i protagonisti della doppia cavalcata dalla Serie C alla Serie A dell’epopea Costantino Rozzi-Carlo Mazzone.

 

Giovanissimo, fu addirittura compagno di squadra proprio di Mazzone: era il suo capitano e poi diventò il suo allenatore. Ha indossato la maglia dell’Ascoli dal 1967 (quando si chiamava ancora Del Duca) al 1976, poi venne ceduto al Modena – ironia del destino, l’avversario di sabato al “Del Duca” – nell’ambito di uno scambio che portò ad Ascoli Gianfranco Bellotto, suo coetaneo. Quest’ultimo però di puntò, non voleva venire ad Ascoli, per non allontanarsi molto da casa e forse perchè non credeva del tutto nelle sue enormi potenzialità, come poi dimostrò. Ecco allora che il Presidentissimo Rozzi si recò in auto fino a casa sua, a Camposampiero (Padova), riuscì a convincerlo e lo portò ad Ascoli.

 

Vivani ha disputato con il Modena le quattro stagioni conclusive della sua carriera. Appese le scarpette al chiodo a soli 32 anni togliendosi comunque la soddisfazione di vincere con il Modena una Coppa Anglo-Italiana e un campionato di C2. Poi divenne allenatore dei canarini e in seguito ha guidato diverse squadre tra cui Carpi, Fermana, Gubbio. Successivamente ha guidato, anche da direttore tecnico, la sua Cagliese dove aveva mosso i primi passi da calciatore prima di essere prelevato dalla Del Duca Ascoli.

 

All’inizio degli anni Settanta Vivani ad Ascoli conobbe e sposò una ragazza, era una delle calciatrici dell’Ascoli 70, la prima squadra di calcio femminile della zona. In città vive da tanti anni il loro figlio Manuel, anche lui ex calciatore, che dalle giovanili dell’Elettrocarbonium passò nel vivaio del Milan e sviluppò poi una lunga carriera in C dove, tre le altre, indossò le maglie di Prato, Alessandria, Livorno, Giugliano, Gladiator. Poi il ritorno a casa, disputando diversi campionati con squadre dilettanti abruzzesi e ascolane.

 

L’Ascoli Calcio ha chiesto alla Lega B di scendere in campo con il lutto al braccio in occasione di Ascoli-Modena. La richiesta è stata subito accolta.

 

Ai familiari di Mario Vivani le condoglianze della redazione di Cronache Picene.

 

Carrera al “Picchio Village” (foto Ascoli Calcio)

PICCHIO VILLAGE – In vista della sfida col Modena, prosegue il lavoro al “Picchio Village” agli ordini di mister Carrera. La seduta odierna, inizialmente programmata in orario mattutino, è stata spostata al pomeriggio sul terreno del “Del Duca”, dove sarà svolta anche la consueta rifinitura del venerdì. Confermata presso il centro sportivo (ore 14,30), invece, la seduta di giovedì.

 

ARBITRO – E’ Giovanni Ayroldi, 32enne della sezione di Molfetta, l’arbitro designato per dirigere il match tra Ascoli e Modena. Per il fischietto pugliese, che ha diretto i bianconeri nella sconfitta dello scorso 2 dicembre contro il Venezia (3-1), si tratterà del decimo incrocio in carriera con il Picchio: solo una vittoria nei nove precedenti (in Coppa Italia contro la Pro Vercelli nell’estate 2019) a fronte di 3 pareggi e 5 sconfitte. Memorabile, in negativo, il suo arbitraggio in un Como-Ascoli 1-1 del 22 aprile 2023 in cui concesse tre rigori (due ai lariani, uno sbagliato). Poi un altro 1-1 nella gara interna contro il Venezia del 2 novembre 2019 quando concesse il famoso rigore che si disputarono Da Cruz e Ninkovic. E poi la sconfitta per 1-0 a Reggio Emilia il 14 febbraio 2021 con un rigore astutamente conquistato e poi realizzato dall’ex Ardemagni. Ayroldi è figlio (Stefano) e nipote (Nicola) d’arte. Ha arbitrato 39 gare in serie A di cui 7 in questa stagione. I suoi assistenti saranno Mauro Vivenzi e Alessandro Lo Cicero, entrambi della sezione di Brescia, quarto ufficiale Lorenzo Maccarini di Arezzo, al Var Lorenzo Maggioni di Lecco, Avar Davide Ghersini di Genova.

 

Amarcord Ascoli Calcio: Mario Vivani, artista della palla fredda

 

 

 


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