L’Ascoli sotto la curva

Nel campionato in cui Cremonese, Palermo, Pisa, Sampdoria e Verona superano i 22 milioni di euro lordi solo per il monte ingaggi dei calciatori, l’Ascoli racconta un’altra storia. Il prospetto degli emolumenti dei club LNPB per la stagione 2026-27, con dati aggiornati al 15 ottobre, colloca i bianconeri al penultimo posto per spesa sul gruppo squadra: 7.106.348 euro, dei quali 6.401.348 di parte fissa e 705.000 di parte variabile. Solo la Virtus Entella, con 6.760.591 euro, spende meno in un campionato in cui la media si attesta sui circa 14 milioni.

Il confronto con la scorsa stagione, quella della promozione dalla Serie C, dice che il salto di categoria è stato misurato. La spesa per calciatori ammontava a 5.552.998 euro lordi: oggi sono 7.106.348, per un aumento di 1.553.350 euro, pari a circa il 28% in più. Non è un dato omogeneo al cento per cento, perché si confrontano due campionati diversi, ma racconta bene la scelta: crescere, senza stravolgere.

Il presidente Bernardino Passeri (foto Pietro Festuccia)

Tra le neopromosse, l’Ascoli è quella che col costo relativamente più contenuto. Il Benevento spende 13.164.897 euro, quasi il doppio dei bianconeri. L’Arezzo si ferma a 9.065.395 e il Vicenza a 8.850.443.

Il prospetto mostra anche la spesa per staff tecnici e dirigenziali. Per i tecnici della prima squadra l’Ascoli ha una voce di 781.750 euro, la terza più bassa della categoria dopo i 480.250 della Juve Stabia e i 732.000 del Vicenza, a fronte di una media di circa 1,7 milioni e di punte come i 6.000.549 euro della Cremonese, i 4.757.820 del Pisa e i 3.189.500 del Palermo. Per la direzione e la segreteria sportiva i bianconeri spendono 583.750 euro: una cifra sotto la media del campionato, che è di circa 760 mila, e lontana dai 1.823.885 euro della Sampdoria, dai 1.528.319 della Cremonese e dai 1.387.500 del Verona. Il totale di 8.471.848 euro è il secondo più basso del campionato, dietro soltanto agli 8.336.091 dell’Entella, e pesa circa il 2,5% dei 330 milioni complessivi spesi dai venti club.

Messa accanto alla classifica, questa spesa racconta una storia che i numeri fanno intuire anche senza calcolatrice. Dopo sette giornate il Picchio è sesto con 12 punti, in compagnia del Südtirol, quinto con una spesa sui calciatori di 8.486.370 euro, la quarta più bassa della B. Il Mantova, secondo con 14 punti, spende 10.377.880 euro, una cifra da metà classifica per monte ingaggi. All’opposto, tra le cinque squadre con il monte ingaggi più alto soltanto il Palermo, prima con 19 punti, e il Pisa, terzo con 13, sono nelle posizioni nobili, mentre Verona (8 punti), Cremonese (6) e Sampdoria (4) non stanno restituendo il rendimento che la spesa lascerebbe immaginare. La spesa conta, e non poco, come dimostra il Palermo, ma non basta a spiegare tutto.

Il diesse Matteo Patti (foto Fabrizio Ottavi)

Il tema è emerso anche nella conferenza stampa di oggi del direttore sportivo Matteo Patti, interpellato sul fatto che nella graduatoria del monte ingaggi l’Ascoli occupa il penultimo posto, davanti solo all’Entella. Patti ha risposto con prudenza: «Un pizzico di soddisfazione ci può essere, ma siamo ancora a ottobre, quindi stiamo ben attenti a come proseguirà il campionato. Va detto che il Presidente non ha messo un budget o un limite, è stato fatto tutto in grandissima buona fede con la condivisione del mister, della società e di tutti. Siamo soddisfatti, al di là di quanto speso, del valore tecnico che abbiamo in squadra e vedremo alla fine cosa dirà il campo, perché è quello che conta».

Alla settima giornata è presto per i verdetti e la classifica è ancora molto corta. Resta però un dato di partenza: l’Ascoli ha scelto di non fare spese fuori misura e si ritrova a lottare con club che investono molto di più grazie alla forza del progetto e delle idee. È una scelta di sostenibilità che, per ora, i numeri premiano.

LA CLASSIFICA DELLA SPESA TOTALE (tra parentesi la spesa per i calciatori)

  1. Cremonese: 33.870.339 euro (26.341.471)
  2. Palermo: 33.632.166 euro (29.988.566)
  3. Pisa: 29.220.490 euro (23.786.170)
  4. Sampdoria: 29.145.871 euro (26.139.739)
  5. Hellas Verona: 26.554.984 euro (22.903.984)
  6. Avellino: 17.296.947 euro (15.650.247)
  7. Modena: 15.942.225 euro (13.129.804)
  8. Benevento: 14.840.897 euro (13.164.897)
  9. Padova: 13.932.797 euro (11.969.999)
  10. Mantova: 13.208.119 euro (10.377.880)
  11. Cesena: 11.932.445 euro (10.154.145)
  12. Catanzaro: 11.722.327 euro (10.182.527)
  13. Empoli: 11.563.783 euro (9.601.907)
  14. Südtirol: 10.825.334 euro (8.486.370)
  15. Arezzo: 10.454.678 euro (9.065.395)
  16. Vicenza: 10.352.001 euro (8.850.443)
  17. Juve Stabia: 10.285.585 euro (9.411.270)
  18. Carrarese: 8.748.160 euro (7.662.733)
  19. Ascoli: 8.471.848 euro (7.106.348)
  20. Virtus Entella: 8.336.091 euro (6.760.591)
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