Foce dell’Albula: fucina d’arte. Un gustoso “retroscena” è stato svelato pochi giorni fa dall’ormai ex consigliere comunale Umberto Pasquali, durante la trasmissione Polis di VeraTv. I fari della discussione erano puntati sull’area al centro del ponte sull’Albula, in zona lungomare Nord, a due passi dalla Palazzina Azzurra. Un punto nevralgico della città, attraversato ogni giorno da migliaia di persone e che oggi appare come un “vuoto urbano” delimitato da new jersey in cemento.
Molti sambenedettesi si interrogano sull’utilità di mantenere quello spazio così inutilizzato. Prima dei lavori di consolidamento del ponte, in quel punto c’erano dei parcheggi. Nei piani dell’amministrazione ormai decaduta, però, c’era ben altro. Secondo il consigliere eletto nella squadra del sindaco Spazzafumo, al centro del ponte avrebbe dovuto trovare posto un’imponente statua: una scultura in acciaio corten, alta circa cinque metri, realizzata dal maestro Gianfranco Notargiacomo. «Avevamo avuto anche il via libera dalla Sovrintendenza, ma siamo caduti prima di poter arrivare a compimento», ha detto Pasquali nel dibattito televisivo, sottolineando come a corollario dell’opera sarebbero dovute essere collocate delle fioriere.
La scultura di Notargiacomo attende da anni una collocazione definitiva. Era la fine del 2023 quando la giunta municipale ne accolse la donazione, rispondendo positivamente a una sollecitazione arrivata da Brunella Longo, direttrice del Museo d’arte contemporanea di Cassino. Dal Comune avevano fatto sapere che il maestro Notargiacomo e la direttrice Longo avevano motivato la scelta di puntare su San Benedetto poiché considerata «destinazione ottimale per il prestigio e la ricchezza del parco di sculture contemporanee che negli anni si è realizzato, rappresentando quasi un unicum in Italia».
Ora occorrerà capire se e come la statua verrà collocata. Più che la commissaria prefettizia, sarà decisiva la nuova amministrazione comunale che si insedierà in tarda primavera.
C’è poi un altro progetto artistico che coinvolge l’Albula. Ma stavolta siamo ancora nel mondo delle idee. È quello lanciato sui social dall’imprenditore Giuseppe Barboni, impegnato in prima persona in vista delle elezioni comunali di fine maggio. Barboni ha annunciato di avere in rampa di lancio più di una lista civica e, per la foce dell’Albula, propone di collocare lungo il letto del torrente grandi statue capaci di illuminarsi al buio. Installazioni di forte impatto visivo, soprattutto durante la piena del rio. Secondo la sua visione, si creerebbe un gioco di luci, acqua e arte «più unico che raro», capace di proiettare San Benedetto alla ribalta internazionale.
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