di Filippo Ferretti
Il territorio invecchia anagraficamente e l’esigenza è sempre più quella di curare, tutelare, esseri vicini all’esercito composto dagli abitanti più anziani.

Maraldo, Assenti, Alano, Calcinaro, Acquaroli, Fioravanti, Antonini, Cardilli, Leonardi e Pantaloni
Per questo motivo è stato inaugurato stamattina “L’Ospedale di Comunità”, finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e in grado di assicurare 18 posti letto per il ricovero.
La struttura, ubicata nel complesso “ex Luciani” e realizzata attraverso un importo di due milioni e 700 mila euro, ha visto oggi il suo varo ufficiale con il taglio del nastro, alla presenza di tutte le maggiori autorità amministrative comunali e regionali, oltre alla presenza del vescovo di Ascoli, Gianpiero Palmieri, che nell’occasione ha impartito la benedizione.

L’intervento dell’assessore regionale Calcinaro
Il nuovo ospedale, di fatto già attivo da qualche giorno con il trasferimento dei primi pazienti, assume dunque un nuovo volto, dopo essere stato per poco meno di due anni presso il “Mazzoni” sede di attività sperimentale.
“L’ospedale di Comunità” è situato nell’area retrostante la palazzina che ospita la guardia medica, la residenza sanitaria assistenziale (Rsa), la residenza protetta, i servizi psichiatrici territoriali e residenziali, il centro diurno “Sentiero” e la Centrale operativa territoriale, è una struttura sociosanitaria a gestione prevalentemente infermieristica.
La struttura, prevista dal Decreto ministeriale 77/2022 con nuovi modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel servizio sanitario nazionale, può contare sul supporto medico garantito dai medici di medicina generale e dagli specialisti.

Una delle stanze del nuovo Ospedale di Comunità
«Questo è l’inizio di un nuovo sistema sanitario, perché gli ospedali non possono garantire l’assistenza per le malattie croniche. Un sistema sanitario che funziona potenzia strutture volte a decongestionare gli ospedali», ha detto il presidente della Regione Francesco Acquaroli nell’illustrare il nuovo servizio, che potrà contare su un personale formato da 6 infermieri e 6 operatori socio-sanitari gestiti da un coordinatore, oltre a 2 fisioterapisti.
«Questo è il primo ospedale di comunità dei nove previsti nelle Marche in un futuro in cui anche le case di comunità apriranno, con l’obiettivo agire a favore di un sistema sanitario comprendente tutta l’Italia», ha aggiunto l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro al momento dell’ufficializzazione della struttura, che ha un ruolo a metà strada tra il domicilio e le unità operative di ricovero per acuti, con le finalità di prevenire ricoveri impropri e facilitare le dimissioni protette per i pazienti cronici e fragili che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità.
All’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità di Ascoli, che vede pazienti accedere su proposta del medico di medicina generale, dello specialista ambulatoriale e del medico del Pronto Soccorso, erano presenti anche il sindaco Marco Fioravanti, il sottosegretario al Mef Lucia Albano, la senatrice Elena Leonardi, il presidente della conferenza dei sindaci dell’Ast di Ascoli, Daniel Matricardi, la presidente dell’Ordine dei medici di Ascoli, Fiorella De Angelis, l’assessore regionale Francesca Pantaloni, i consiglieri regionali Andrea Assenti, Andrea Antonini, Andrea Cardilli e Monica Accciarri, con il direttore generale dell’Ast di Ascoli Antonello Maraldo che ha accolto le autorità e ha dato il via al brindisi benaugurale.
Durante la cerimonia è stata ribadita importanza del progetto sanitario, con il Pnrr che prevede in toto la realizzazione di 1038 case di comunità, 307 ospedali di comunità e 84 ospedali sicuri in tutta Italia.
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