Arquata, Piantedosi inaugura il nuovo Municipio: «Passo avanti nel percorso di rinascita»

IL MINISTRO dell'Interno è intervenuto al taglio del nastro della nuova struttura realizzata grazie alle donazioni solidali. Oltre 2,3 milioni di contributo e circa 2.400 metri quadrati di estensione. Presenti anche il sindaco Franchi, il commissario Castelli, il presidente della Regione Acquaroli e il presidente della Provincia Salvi
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Foto di rito al varo del Municipio

 

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha fatto tappa ad Arquata del Tronto in occasione di una visita istituzionale dedicata alla ricostruzione post sisma, inaugurando il nuovo municipio del Comune, tra i più colpiti dagli eventi del 2016.

Acquaroli, Franchi, Piantedosi e Castelli coi tecnici comunali

 

La nuova sede comunale nasce dopo la distruzione del precedente edificio nel centro storico e rappresenta un passaggio simbolico nella fase di rinascita della comunità. Realizzata nella zona di Borgo anche grazie alle donazioni raccolte attraverso il numero solidale attivato dopo il terremoto, l’opera ha un valore complessivo di oltre 2,3 milioni di euro e si estende su un’area di circa 2.400 metri quadrati. La struttura è organizzata su due livelli per le funzioni istituzionali e amministrative, con una zona autorimessa separata tramite giunto sismico per garantire maggiore sicurezza.

 

All’interno trovano spazio i principali servizi comunali, dalla sala consiliare – utilizzabile anche per incontri e iniziative pubbliche – agli uffici anagrafe, servizi sociali, protocollo e polizia locale, fino agli uffici tecnici e alla segreteria istituzionale. L’edificio è stato progettato con soluzioni pensate per assicurare funzionalità, accessibilità e sicurezza sismica, configurandosi anche come luogo di aggregazione per la comunità.

 

«Oggi è una giornata di grande valore per Arquata del Tronto e per tutti i territori colpiti dal sisma – ha dichiarato il ministro Piantedosi –. Con l’inaugurazione della nuova sede comunale viene restituito ai cittadini un luogo che rappresenta identità, memoria e partecipazione. È un passo avanti concreto nel percorso di rinascita e dimostra come la ricostruzione possa coniugare sicurezza, tutela sociale e prevenzione delle infiltrazioni criminali»

 

All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Fabio Salvi e il sindaco Michele Franchi, onorevole Curti e tanti sindaci del territorio.

 

Per Acquaroli «non si tratta soltanto della consegna di una struttura moderna e funzionale, ma del segno concreto di un percorso che restituisce servizi, identità e fiducia alle comunità più colpite», sottolineando come la ricostruzione debba garantire trasparenza e corretto utilizzo delle risorse.

 

Castelli ha parlato di una giornata «dal forte valore istituzionale e simbolico», evidenziando come ricostruire significhi non solo riparare edifici, ma «restituire sicurezza, servizi, lavoro e prospettive alle comunità», in un contesto che rappresenta il più grande cantiere d’Europa.

 

Il sindaco Franchi ha invece ricordato il contributo determinante della solidarietà nazionale, ringraziando cittadini, istituzioni e donatori, e sottolineando come la nuova sede consenta al Comune di continuare a operare in modo efficace: un punto di partenza importante, ha evidenziato, in attesa del ritorno definitivo nel centro storico.


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