Una commozione che ha attraversato tutta la città. Un abbraccio alla famiglia da parte di tutta la parrocchia e il quartiere: la morta del piccolo Matteo Brandimarti, 11 anni, ha sconvolto, anche per la tragicità di quanto accaduto, l’intera San Benedetto. Che ha voluto rispondere con una commossa partecipazione ai funerali che si sono svolti nella chiesa di San Pio X, alla quale la famiglia di Matteo era particolarmente legata perché il bambino ogni sabato partecipava al catechismo e poi alla messa successiva cantando nel coro. Che da oggi, ha detto il parroco don Ulderico Cerioni in chiusura della celebrazione, verrà chiamato “coretto Matteo”, proprio in onore del bambino.
La santa messa è stata officiata dal vescovo monsignor Gianpiero Palmieri, affiancato da don Ulderico e dall’ex parroco don Vincenzo Catani. Parole toccanti, quelle del vescovo, vicine alla famiglia e che si sono aperte anche all’esperienza personale: «Ci chiediamo il perché di questo, io ho un fratello morto di leucemia a Taranto, dove c’è l’Ilva. Il dolore è immenso».
A prendere la parola, al termine della messa, i compagni di classe e del catechismo, tra parole interrotte dal pianto; una maestra delle scuole elementari e una professoressa della prima media, classe attualmente frequentata, che lo hanno ricordato come un bambino sempre sorridente e desideroso di fare; e Giacomo, il suo catechista, che ha letto una lunga e commovente lettera scritta dalla mamma Nicoletta.
Al momento dell’uscita della bara bianca dalla chiesa, i bambini hanno fatto volare in cielo palloncini bianchi. Lacrime incontenibili tra i presenti.
La messa in suffragio di Matteo si svolgerà sabato 25 aprile alle ore 17: celebrazione scelta proprio perché era quella del sabato pomeriggio la messa a cui partecipava.

Matteo col padre Maurizio
Al momento è stata aperta una indagine per capire le cause del decesso, avvenuto nel giorno di Pasqua a causa di una gamba intrappolata in un bocchettone della vasca idromassaggio di un hotel di Pennabilli.
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