
L’esultanza sotto la Curva al termine di Ascoli-Potenza (foto Pierluigi Giorgi)
di Salvatore Mastropietro
Superato l’ostacolo Potenza, per l’Ascoli adesso c’è il Catania. E la posta in palio si alza ulteriormente. Domani sera alle 20, al Del Duca, va in scena il primo atto della semifinale che potrebbe proiettare il Picchio direttamente in finale: chi passa affronterà la vincente dell’altra semifinale (Brescia-Salernitana) per un posto nella Serie B 2026-2027.
Il Del Duca sarà sold out per l’ennesima volta: la vendita libera, aperta dopo la fase di prelazione avviata già giovedì, è durata pochissimo. Rispetto alla bellissima cornice di mercoledì contro il Potenza mancheranno, però, i tifosi ospiti, a causa del divieto di trasferta imposto dalle autorità. Sarà comunque una bolgia bianconera.

L’esultanza della panchina bianconera in Ascoli-Potenza (foto Pierluigi Giorgi)
Di fronte arriva quella che, almeno sulla carta, era ai nastri di partenza una delle squadre più attrezzate dell’intera categoria. Una squadra costruita per vincere, anche se la seconda parte di stagione ha mostrato qualche difficoltà – 29 punti nel girone di ritorno contro i 41 dell’andata – e un digiuno di vittorie che dura da sei partite ufficiali. Tomei in conferenza non si nasconde: «Il Catania è una squadra attrezzata, costruita per fare questo tipo di campionato. Anche se hanno avuto qualche difficoltà, ora si sono rimessi a posto e hanno giocatori importanti in tutti i ruoli. È una squadra di giocatori esperti che conoscono la categoria e anche categorie superiori; il loro valore a tutto tondo li rende una squadra forte».
Sul piano tattico i rossoazzurri si schierano con un 3-4-2-1, con i quinti Casasola e Donnarumma come potenziale chiave tattica della sfida. Tomei ha le idee chiare: «Hanno questi quinti che possono fare entrambe le fasi molto bene. Noi dovremo essere molto attenti quando abbiamo la palla e sviluppiamo il nostro gioco, ma anche nelle transizioni perché davanti possono far male e ripartire velocemente. Bisogna essere concentratissimi ogni istante perché nei playoff l’episodio e il dettaglio contano».
Come si presenterà il Catania al Del Duca: guardingo o a viso aperto? «Non so quello che faranno, però loro sono capaci di fare entrambe le cose. Se vogliono essere aggressivi lo sono, se vogliono essere attendisti lo sanno fare; noi dovremo essere bravi nell’approccio e nella continuità, restando sempre dentro la partita. Si arriva a questo punto con squadre di pari valore, se non superiore, quindi servono massima attenzione e umiltà».
Parlando di corsa e intensità nei 180 minuti complessivi, il tecnico invita alla gestione intelligente delle energie: «Loro sono più grandi di noi, ma sono in ottima salute e hanno l’esperienza per gestire queste partite. Dobbiamo essere bravi nel sapere quando forzare, quando consolidare e quando essere attenti nell’attaccare in modo giusto. Farà molto anche l’aspetto fisico nell’arco dei 180 minuti, quindi bisogna stare attenti alle valutazioni e ai cambi».
Sul fronte concretezza, dopo la grande mole di gioco prodotta contro il Potenza con un solo gol all’attivo, Tomei preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno: «A volte le cose sono anche un po’ episodiche perché il loro portiere ha fatto parate importanti e salvataggi sulla linea. Sono contento che fondamentalmente abbiamo creato tanto e questo è importante. Concretizzare di più farebbe piacere a tutti, ma sono contento di come sono entrati tutti perché c’è bisogno di ognuno».
Un pensiero su Gori, instancabile lavoratore anche quando il gol non arriva: «Sta bene e gli ho sempre detto che deve star sereno perché noi siamo contentissimi del lavoro che sta facendo. In queste ultime partite si è speso tanto e ha dato il massimo, diventando un bell’esempio per tutti».

L’azione del gol di Chakir in Ascoli-Potenza (foto Pierluigi Giorgi)
Senza Nicoletti – fermato da uno stiramento al flessore che lo terrà out per entrambe le semifinali – e con Menna squalificato, al centro della difesa spazio a Nicholas Rizzo al fianco di capitan Curado. Tomei non è preoccupato: «Nicolas è entrato bene e ha fatto una gran partita. Sono molto sereno perché Nicolas è un titolare a tutti gli effetti come gli altri e ha sempre risposto bene quando chiamato in causa». Completano la linea difensiva Alagna e Guiebre sulle corsie.
A centrocampo possibile staffetta tra Corradini e Milanese, con quest’ultimo che potrebbe essere impiegato anche sulla trequarti dove agisce Rizzo Pinna. Silipo è in vantaggio rispetto a Del Sole sugli esterni, con D’Uffizi sicuro del posto dall’altra parte. In avanti il match winner Chakir insidia Gori. Tutte ipotesi, comunque, in quanto i dubbi saranno sciolti durante il risveglio muscolare programmato a poche ore dal match.
Sul ruolo del pubblico del Del Duca, Tomei chiude con parole che fotografano un’intera stagione: «Si è creato questo collegamento tra noi e loro che per noi è importantissimo; giocare davanti al nostro pubblico ci darà una grande mano. Vediamo due piazze che con la categoria c’entrano poco a livello di pubblico e si respira un’atmosfera di calcio superiore».
LE PROBABILI FORMAZIONI
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini, Damiani; Silipo, Rizzo Pinna, D’Uffizi; Gori. Allenatore: Tomei
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Celli; Casasola, Di Tacchio, Quaini, Donnarumma; Cicerelli, D’Ausilio; Forte. Allenatore: Toscano
Arbitro: Ubaldi di Roma 1 (assistenti Russo di Torre Annunziata e Cavalli di Bergamo, quarto ufficiale Lovison di Padova, VAR Piccinini di Forlì, AVAR Mirabella di Napoli)
Stadio: Del Duca, ore 20
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