
Bernardino Passeri e Sante Capanna (Foto sito “Ascolicalcio 1898”)
Una giornata speciale, carica di emozione e significati profondi, per il presidente dell’Ascoli Calcio Bernardino Passeri, che ha ricevuto dal Comune di Montegallo una prestigiosa onorificenza che lo rende, a tutti gli effetti, cittadino della comunità montana del Piceno.
Un riconoscimento accolto con grande orgoglio dal numero uno bianconero, che ha voluto condividere pubblicamente la propria soddisfazione attraverso parole dense di gratitudine, appartenenza e amore per il territorio.
«Adesso sì, adesso sono ufficialmente un Piceno – ha dichiarato Passeri – I tratti distintivi del carattere non lasciavano dubbi: siamo combattenti leali, affrontiamo le sfide a viso aperto, siamo nati per vincere e, se perdiamo, ci leviamo la polvere di dosso e ci rialziamo più determinati e forti di prima».
Parole che richiamano il momento sportivo vissuto dall’Ascoli Calcio e le importanti sfide che attendono la squadra: «Ci aspettano due sfide all’ultimo centimetro. I nostri ragazzi incarnano perfettamente quel sangue piceno e noi saremo sempre con loro, comunque vadano le cose. Ma non abbiamo dubbi su come andrà».
Il presidente ha quindi rivolto un pensiero al popolo bianconero, sottolineandone il ruolo fondamentale nel sostenere la squadra nei momenti decisivi della stagione: «Oggi si parte per la prima sfida con tutta l’energia positiva che il nostro magico popolo riesce a infonderci ogni giorno. Al nostro ritorno, quello stesso popolo sarà uno stadio, una forza unica, capace di spingere tutti dalla stessa parte per la seconda sfida prima della quiete. Recupereremo dalle grandi fatiche che abbiamo fatto tutti insieme e ripartiremo sempre per raggiungere la vetta, una partita alla volta fino all’ultima, con la coscienza immacolata di chi ha dato sempre il massimo».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al sindaco di Montegallo, Sante Capanna, e a tutti i cittadini che hanno contribuito a conferirgli l’onorificenza: «Grazie popolo, grazie ragazzi, grazie miei amici, grazie sindaco Sante Capanna, grazie a Montegallo e a tutti i cittadini che mi hanno dato l’onore di essere cittadino del Comune dove è nata mia madre».
Il passaggio più toccante del messaggio è arrivato proprio nel ricordo della figura materna, legando il riconoscimento ricevuto alle proprie radici familiari e affettive: «E, infine, grazie mamma per avermi regalato questa storia bellissima».
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