Il Castello di Palmiano debutta alla Quintana: a rappresentarlo sarà Cristina Ferretti

ASCOLI - La 26enne, prossima alla laurea in Filologia Moderna all’Università di Padova, torna nel suo paese dopo gli anni di studio: «La partecipazione nel corteo della Quintana sarà un modo speciale per riscoprire le mie radici»
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di Elena Minucci

 

L’edizione 2026 della Giostra della Quintana di Ascoli segnerà l’esordio nel corteo storico del castello di Palmiano, pronto finalmente a fare il suo ingresso dopo il rinvio dello scorso anno. Sale così a 17 il numero dei castelli facenti parte del corteo storico.

 

A rappresentarlo in tutta la sua bellezza ci sarà la giovane Cristina Ferretti, 26 anni, proveniente da Castel San Pietro e prossima alla laurea in Filologia Moderna all’Università di Padova. Il suo sogno, infatti, è quello di diventare insegnante, avendo sempre avuto una grande passione per i libri, la letteratura e la storia.

 

«In questi ultimi anni per motivi di studio ho vissuto lontano e il mio ritorno definitivo, previsto per luglio, coinciderà proprio con la partecipazione alla Quintana di Ascoli – racconta Cristina -. Insomma, rappresenterà un bel modo di “festeggiare” il ritorno alle mie radici. Essendo una persona piuttosto timida, ero inizialmente indecisa sulla partecipazione. Un ringraziamento speciale alle mie cugine, che mi hanno spinta a mettermi in gioco e a cogliere questa occasione».

 

Cristina Ferretti

Per Cristina, inoltre, la partecipazione alla Quintana rappresenta un motivo di grande emozione, anche perché sarà la prima volta del Castello di Palmiano. Un castello che nel corteo prenderà il nome di “Castello Santo Pietro” (attuale frazione di Castel San Pietro), come impresso nello storico statuto del Castello che si erigeva a difesa della cittadina di Ascoli Piceno.

 

«Sono molto orgogliosa – prosegue – di poter rappresentare insieme agli altri figuranti il mio paese, che è anche il più piccolo della provincia. Sono sempre stata molto affascinata dalla Quintana e da ciò che le sta dietro: è una sorta di tuffo nel passato, richiama e unisce molte persone, ma soprattutto valorizza le varie maestranze artistiche e la città di Ascoli, a cui sono legata e a cui sento di appartenere. Partecipare sarà emozionante e indubbiamente porterò questo ricordo con me a lungo. Un grazie di cuore al mio paese e a tutti i suoi abitanti, pochi ma speciali, per aver pensato a me nella Quintana di luglio».

 

Il Castellano sarà il sindaco Emidio Ortolani, già emozionatissimo per il suo esordio nel corteo: «La partecipazione del Castello di Castel San Pietro (Castello Santo Pietro) alla Quintana di Ascoli ci rende orgogliosi; speriamo di esserne all’altezza vista la grande emozione che la comunità sta vivendo con l’avvicinarsi del momento. La partecipazione non vuole essere solo una presenza fisica, ma un’occasione per far conoscere il nostro piccolissimo territorio e, con questo, le tradizioni che lo contraddistinguono».

 

Il numero dei castelli continua a crescere di anno in anno: nel 2022 è stata la volta di Monteprandone e Montegallo, nel 2023 è stato quello di Castel di Lama. Nel 2024 il castello di Force.


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