L’Ascoli è pronto ad aggiungere un altro tassello alla propria rosa. Lorenzo Venuti è vicino alla firma con il club bianconero, dopo aver trascorso gli ultimi giorni al Picchio Village agli ordini di Francesco Tomei. Per il direttore sportivo Matteo Patti, il tesseramento sembra ormai una questione di giorni e la sosta è servita proprio per completare le valutazioni insieme allo staff tecnico e al presidente.

Il diesse Patti (foto Fabrizio Ottavi)

 

La giusta occasione per aggiungere esperienza a una squadra che, in questo avvio di Serie B, ha puntato soprattutto sulla valorizzazione di giocatori giovani e su elementi arrivati da categorie inferiori. Venuti, invece, conosce bene il campionato cadetto e soprattutto ha alle spalle una lunga esperienza nel calcio professionistico.

 

Nato a Montevarchi il 12 aprile 1995, è un terzino destro di piede destro, alto circa 1,80 metri. All’occorrenza può essere utilizzato anche sulla corsia sinistra. Ha vestito le maglie di Brescia, Benevento, Lecce, Fiorentina e Sampdoria: 147 presenze in Serie B e 129 in A. Con i Viola anche sette partite di Conference League.

 

Il principale punto interrogativo riguarda però la condizione fisica.

 

Venuti ha chiuso anzitempo la scorsa stagione a causa della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, rimediata il 27 dicembre 2025 durante Sampdoria-Reggiana. È proprio per questo che l’Ascoli ha scelto una strada prudente: prima di procedere con il contratto. Cosa può dare Venuti all’Ascoli? Esperienza. E lo abbiamo già spiegato con i numeri.

Alagna

 

Copertura sulla fascia destra. L’operazione nasce anche dall’esigenza concreta di coprire il buco lasciato da Manuel Alagna e che, fino a questo momento, l’Ascoli ha coperto dovendo utilizzare Tommaso Milanese in una posizione più arretrata rispetto al suo ruolo naturale.

 

Duttilità. Può giocare anche a sinistra. Questa caratteristica aumenta le possibilità di gestione della rosa. In una stagione lunga, avere un difensore capace di coprire entrambe le fasce permette al tecnico di affrontare assenze e cambi di sistema con una soluzione già interna alla rosa.

 

Ad oggi l’unico contro è proprio il recupero dal crociato, ma conosciamo lo staff di Tomei e se dovesse arrivare l’ok definitivo, significa che i tifosi possono stare tranquilli.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

CALCIO