Ascoli 6 grande dei Well’s Fargo…Ascoli 6 grande di Francesco Tomei. Dopo una partita come quella di Catanzaro, vinta in trasferta per 6-1, ogni commento è superfluo. Si è detto di tutto e di più sui bianconeri ma dopo quello che si è visto al “Ceravolo” l’esaltazione è d’obbligo.

Tomei al Del Duca

 

Qualcuno ha detto “così si gioca in paradiso”. Noi possiamo dire “così si gioca al Del Duca”. Sì, perché le prestazioni dei bianconeri si ripetono giornata dopo giornata, anche quando si esce dal campo con la sconfitta. Già, la prestazione, cioè quello che chiedono i tifosi sempre, ad ogni squadra, in ogni categoria.

 

Ma torniamo alla partita con il Catanzaro. Mister Tomei si presenta con giacca e cappellino per ripararsi dal vento e dalla pioggia. I bianconeri, con tantissime novità nell’undici di partenza, prendono subito campo, creano diverse occasioni ma…prendono gol. Ma è un fuoco di paglia che si spegne subito sotto la pioggia e per lo strapotere bianconero. Ci pensa la testa di Gori a regalare il pareggio e poi quella di Gattoni, dopo il siluro di Acampora, per chiudere la contesa. Questione di testa che il Catanzaro perde subito e arriva la goleada. La partita sembra un allenamento del giovedì tra la prima squadra e i giovani della primavera. Prima del riposo segna pure Corradini.

 

Nella ripresa entra e segna Milanese che, forse un po’ arrabbiato per non essere partito titolare, neanche esulta. Ma è il quinto gol e poi c’è da rispettare (oltre che l’avversario) il turnover, quel risparmio di energie in vista del prossimo incontro. Non c’è più partita e l’Ascoli, volente o nolente, segna anche il sesto gol. Sei gol, con cinque marcatori diversi è frutto di idee di gioco, sincronismi, tempi, gioco di squadra.

 

Insomma, è una meraviglia vedere giocare l’Ascoli e l’attesa per la prossima sfida si fa sempre più…eccitante.

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