
Claudio Travanti
Claudio Travanti, già assessore comunale all’Ambiente nelle giunte Celani prima, e Castelli poi, è il leader della lista civica “Movimento Ascolano”. 53 anni, un passato negli scout, nel 1990 viene eletto per la Dc consigliere nella Circoscrizione centro storico e nel 1995 fonda il movimento civico denominato “Crescita” che si presenterà alle elezioni ottenendo il 5% dei voti. Travanti nel 2002 entra in Forza Italia e nel 2007 viene eletto coordinatore comunale. Dal 1986 è titolare di una parrucchieria.
Travanti, perché ha scelto la lista “Movimento Ascolano” a sostegno del candidato sindaco Piero Celani?
«Considerato che, negli ultimi anni, non è stato profuso alcuno sforzo univoco nell’interesse della nostra città, purtroppo in evidente pieno declino, e considerato che abbiamo assistito ad un’azione politico-amministrativa caratterizzata dalla costante attenzione ad obiettivi di personalissima affermazione del sindaco uscente Castelli, vista quindi l’esigenza di una totale discontinuità politica-amministrativa fondamentale per far risorgere la nostra amata Ascoli, noi del Movimento Ascolano abbiamo chiesto a Piero Celani di candidarsi a sindaco, perché sono certo che solo con lui all’Arengo l’ascolanità potrà finalmente vincere».
Qual è la sua mission nel caso diventerà consigliere comunale?
«La revisione o revoca del contratto con la società Ecoinnova, gestore della raccolta dei rifiuti solidi urbani, della pubblica illuminazione stradale, della manutenzione dei parchi e giardini: ciò permetterebbe la riduzione della Tari del 30% alle famiglie e alle aziende. Altro punto fondamentale è l’acquisto dei parcheggi Saba, prevedendo una nuova viabilità, sosta, trasporti, al servizio del centro storico e senza i varchi elettronici. Mi impegnerò per introdurre una nuova ed efficace pubblica illuminazione stradale, monumentale-architettonica, con lampade innovative di ultimissima generazione a led. Per quanto riguarda il commercio occorre una rivitalizzazione del centro storico e uno stop alle politiche solo a favore della grande distribuzione. Mi batterò per imprimere una maggiore attenzione al turismo culturale, religioso, enogastronomico, e quindi per fare di Ascoli una città accogliente e turistica. Anche lo sviluppo sostenibile ambientale e il mondo animale rimane per noi un punto cardine. Così come la bonifica e la riqualificazione urbana dei 27 ettari dell’area ex Carbon, concordando tutto con la proprietà. Quindi, lavorerò per dare il via agli interventi di messa in sicurezza e di adeguamento sismico degli edifici scolastici. Infine, mi dedicherò alla revisione dei progetti delle politiche sociali».
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